Giornate Fai di Primavera 2018, un weekend di meraviglia

Sabato 24 e domenica 25 torna l'appuntamento con il FAI: in agenda l'apertura straordinaria di oltre 1000 luoghi della cultura, per un weekend immersi nella bellezza.

 

 

Da Palazzo Marina a Roma a un capolavoro del Quattrocento scoperto a Scarlino (GR), dall'Isola Bisentina a Capodimonte (VT) ai "palazzi del cinema" a Lecce. E a Venezia, per gli iscritti Fai, un nuovo Bene della Fondazione, Casa Bortoli.
Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti: le aperture delle Giornate Fai di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano un'Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano.

La formula è sempre quella, ormai collaudata (siamo all’edizione numero 26) e vincente: oltre mille luoghi della cultura aperti in tutta Italia nel primo fine settimana di primavera grazie al lavoro costante e attento delle 120 delegazioni sparse sul territorio, degli 88 gruppi fai, degli 86 gruppi giovani e dei 7500 impegnati tutto l’anno per rendere possibile questo evento.

 

 

Anche quest’anno la lista dei luoghi aperti è lunga e interessante: da Palazzo Marina, sul Lungotevere romano, noto come "Palazzo delle ancore", inaugurato nel 1928 e sede del Ministero della Marina all’Accademia Navale di Livorno, ente universitario che si occupa della formazione degli ufficiali della Marina Militare.
Da Taranto, dove si potranno vedere i tesori nascosti del MArTA, il Museo Archeologico Nazionale al Mausoleo di Posillipo a Napoli, uno dei più interessanti esempi di architettura neoegizia in Italia, costruito tra il 1881 e il 1889 e poi adibito a monumento funebre per i caduti delle Guerre mondiali.

 

 

E ancora: l'ex Convento di San Procolo a Bologna, dell'XI secolo, da fine '800 al 1998 Ospedale della Maternità; le Vetrate Artistiche Grassi a Milano, storica bottega artigiana che vanta collaborazioni con importanti architetti e artisti, come Ettore Sottsass e Oscar Niemeyer; la Villa romana dei Bagni della Regina Giovanna a Sorrento (NA), i resti di una residenza patrizia del I secolo a.C. sul Golfo di Napoli; il Grand Hotel Des Iles Borromées di Stresa (VB), affacciato sul Lago Maggiore, che ha incantato artisti, principesse e scrittori, tra cui Ernest Hemingway.

Infine, Palazzo D'Orleans a Palermo, sede della Presidenza della Regione Siciliana, proprietà dei sovrani di Francia e poi dei loro eredi fino agli anni Quaranta del Novecento; l'Eremo di San Marco ad Ascoli Piceno, chiesa rupestre del XIII secolo, riaperta in questa occasione dopo 40 anni; il Castello di Aymavilles ad Aosta, interessato da lavori di restauro, originario del XIII secolo e nel Settecento trasformato in una dimora signorile circondata da un parco.
Partecipare agli eventi in programma di questi due giorni è facile, anche per chi non è iscritto al Fai: basta consultare l’elenco dei luoghi aperti, scegliere il vostro preferito e controllare agli orari indicati. Attenzione però; alcune visite sono riservate ai soli iscritti alla Fondazione, ma è comunque possibile fare la tessera direttamente sul posto.
Su www.giornatefai.it si trova l'elenco completo delle aperture.

 

 

 

 

 

 

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