Cosa fare a Capodanno 2018: 6 idee di stile per chi è ancora indeciso

Ci risiamo, ricomincia l'annosa questione: cosa fare a Capodanno? Dove andare a Capodanno?

 

 

Se anche voi non avete ancora deciso come trascorrerete la notte di San Silvestro, ecco qualche idea per dare il benvenuto all'anno che verrà, tra concerti, feste in piazza, cene gourmet, fughe romantiche e insolite serate di benessere.

 

Cenone di Capodanno gourmet al Ristorante Melara di Milano

Il cenone di fine anno è uno dei momenti conviviali più attesi da grandi e piccini, un’occasione per riunire famiglia e amici attorno alla tavola imbandita. Perché sia una serata indimenticabile per tutti, niente di meglio che cenare fuori. Abbandonate l’idea dei grandi locali chiassosi e super affollati dove si mangia così così e si spende eccessivamente: per fortuna sono passati di moda! Per un Capodanno davvero di stile, meglio scegliere un piccolo ristorante gourmet, atmosfera festaiola e cibo eccellente, per un’esperienza da vivere con amici, in coppia o in famiglia. A Milano vi consigliamo il Cenone di Capodanno di Ristorante Melara, nuova realtà milanese nel settore food, che si distingue per una cucina italiana creativa e raffinata, la ricerca di materie prime di alto livello (salumi e formaggi imbattibili, con alcune chicche da veri gourmand), carni buonissime e lievitati d’autore.
L’ambiente di Ristorante Melara è molto intimo e curato, perfetto per una serata speciale come la notte di San Silvestro, ospitato in una location di grande fascino - un antico casale di pianura – e arredato con gusto mescolando tradizione e modernità. 
Per prenotazioni e disponibilità: Ristorante Melara, info@ristorantemelara.com, Tel. 393 810 2464

 

Capodanno in musica: Umbria Jazz Winter a Orvieto

 

Se c’è una cosa che non può mancare per festeggiare degnamente l’ultima notte dell’anno, è la musica.
Niente di più suggestivo, se siete in cerca di idee originali per Capodanno, che raggiungere Ia bellissima Orvieto, dove dal 28 dicembre al primo gennaio 2018 si terrà Umbria Jazz Winter.
In programma, cinque giorni di musica, dalla tarda mattinata a notte fonda, in piazza, tra i vicoli e nei teatri del centro storico di Orvieto. Le location sono le stesse che raccontano la storia e il patrimonio artistico della città: teatro Mancinelli al Duomo, Palazzo del Capitano del Popolo a Palazzo dei Sette, Museo Emilio Greco, l’ex convento di San Francesco. Ma tutto il centro della città sarà coinvolto dalla musica itinerante e festosa della marching band, mentre i canti gospel inonderanno di emozione il Duomo, per la Messa di Pace, e il nuovo anno si festeggerà fino alle prime luci dell’alba tra veglioni e jam session improvvisate, con artisti provenienti da mezzo mondo.

 

Capodanno in piazza a Lisbona

 

Capodanno a Lisbona, una delle città più dinamiche d’Europa, è un’ottima occasione per visitare una città sempre ricca di sorprese e godere del fascino particolare che il periodo delle Feste ha tra queste vie multietniche e colorate dalle miriadi di azulejos. Senza dimenticare che Lisbona continua ad essere una città piuttosto economica, il che non guasta!
Anche perché la capitale del Portogallo, famosa per le lente e malinconiche note del fado, a Capodanno si scatena e, grazie alle temperature generalmente miti, permette animate feste in piazza. Il cuore dei festeggiamenti è Praça do Comércio, con il concertone di fine anno e il bellissimo spettacolo pirotecnico, ma per fare l'alba ci si sposta nei locali caratteristici del Bairro Alto. Ah, ricordate che a Lisbona a Capodanno è tradizione indossare qualcosa di blu!

 

 

Capodanno di benessere alle Terme di Bormio

 

Ultimo dell’anno in montagna? Sì, ma alle terme! Il countdown che ci porterà al 2018 è già iniziato e la location cult è ancora una volta il resort con spa esclusiva, trattamenti per il corpo quanto per l’anima e menu degustazione made in Italy. Una località molto amata è, senza dubbio, Bormio, cuore dell’Alta Valtellina e perla delle Alpi Lombarde. Uno dei pochi posti al mondo dove la giornata può iniziare con una ciaspolata sulla neve fresca di un Parco Nazionale, proseguire con un pomeriggio di benessere in una piscina d’acqua termale e una cena a base di eccellenze valligiane a km zero.
Gli antichi Romani, i principi e nobili del Medioevo, Leonardo da Vinci, genio rinascimentale e il bel mondo europeo degli ultimi secoli. Sono tutti passati da Bormio per sfruttare le qualità rilassanti e curanti delle sue acque termali. Più precisamente, le acque di Bormio sono classificate come “acque termali solfato-alcaline-terrose minerali”, e scaturiscono dal massiccio delle Alpi Retiche a pochi chilometri dal paese. Con temperature alla fonte tra i 37 e i 43 gradi, sono ottime per la pelle e l’apparato respiratorio. Oggi Bormio Terme – convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale – e QC Terme Bagni Nuovi e Bagni Vecchi offrono oltre settanta differenti tipi di pratiche termali, comprese vasche e piscine interne ed esterne aperte dodici mesi l’anno, e ancora massaggi, fanghi e trattamenti estetici. Per gruppi o per singoli, per famiglie o per coppie. Anche a Capodanno, con il pacchetto di QC Terme Fuga romantica alle Terme e il bagno propiziatorio di mezzanotte, ideale per tutte le coppie che vogliono iniziare il 2018 in un’atmosfera di intimità e relax.

 

Capodanno romantico a Venezia

 

Trovate un’occasione che non valga la pena, per l’assoluta bellezza malinconica di Venezia. Se siete in cerca di un Capodanno italiano e romantico, l’Aman Canal Grande Venice è un hotel di lusso esclusivo e di grande stile.
Affacciato sul Canal Grande, nel sestiere di San Polo, l’hotel Aman Canal Grande Venice è ospitato tra le mura di Palazzo Padadopoli, costruito nel XVI secolo dall’architetto Giacomo De Grigi.
Hotel di charme, piccolo e curatissimo, ci si accede solitamente in barca, dal Canal Grande, percorrendo una scalinata che porta al piano nobile, il secondo, dove si trova la reception e la dining room, con numerose sale dedicate al relax e un bellissimo bar.
Le sale del palazzo ora Aman Canal Grande Venice lasciano a bocca aperta dalla bellezza: grandi vetrate, affreschi e stucchi, spazi immensi. Il palazzo, infatti, commissionato dalla famiglia Coccina di Bergamo e poi acquistato dai fratelli Nicolò e Angelo Papadopoli Aldobrandini, venne decorato per volontà di questi ultimi nella zona giorno da Michelangelo Guggenheim, al quale dobbiamo il particolarissimo stile Neo-Rinascimentale e Rococò degli interni.
A creare un contrasto piacevole e molto chic, è la scelta di interior design di Aman Canal Grande Venice: solo pezzi modernissimi e dallo stile essenziale e contemporaneo.
Se siete in vena di un bagno di folla, la notte del 31 dicembre datevi appuntamento in piazza San Marco, per la tradizionale serata di musica e concerti, che culmina, da qualche anno, con il bacio collettivo di mezzanotte, prima di brindare e ammirare lo spettacolo pirotecnico.
Se invece preferite un Capodanno più intimo rifugiatevi alla Giudecca da cui godere del migliore panorama su Venezia-la-Romantica (specie quando esplodono i fuochi dell’ultimo dell’anno).

 

Il Capodanno più divertente d’Italia a Napoli

 

Napoli è la città in assoluto più vivace per festeggiare Capodanno: l’allegria dei napoletani, il clima elettrizzante e contagioso e, soprattutto, gli immancabili fuochi di artificio sono lo spettacolo di questa città bellissima e piena di vita. Non manca neppure un ricco cartellone di eventi culturali e spettacoli per tutti i gusti, a partire dal concertone in Piazza del Plebiscito, cuore della città.
Concerti, performance teatrali, visite guidate, spettacoli disegnano la mappa del Natale a Napoli, fino al al 7 gennaio, con appuntamenti anche per i bambini, come Il Piccolo Regno Incantato, che trasforma gli spazi del Convento di San Domenico Maggiore in un mondo fiabesco: si cammina nei corridoi, nelle celle dei monaci e ci si imbatte in personaggi che raccontano favole e luoghi fantastici.
E non possono mancare i piaceri dell’opulenta tavola partenopea, che dà il meglio di sé durante le Feste: in centro, le pasticcerie più antiche si contendono il primato del miglior babà della città, in un trionfo di dolci che non conosce uguali, tra roccocò, struffoli, pastiere e mostaccioli.

 

 

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