Natale in Alsazia – i più bei mercatini dell’Avvento alsaziani

Natale in Alsazia. Basta questa piccola frase per evocare un mondo magico e avvolgente, sospeso tra i profumi di zenzero e cannella e le mille luci colorate che rendono magiche le notti dell’Avvento.
Sì, perché il Natale nella regione francese è un periodo speciale, il più atteso dell’anno, celebrato in ogni città, a partire da Strasburgo e piccolo villaggio. Tra mercatini, leggende e miti antichi da raccontare ai bambini sotto l’albero e tante leccornie dalle quali farsi tentare: c’è un Natale per ognuno di noi, in Alsazia.
I numeri, poi, parlano da soli: sono più di 150 i mercati di Natale in Alsazia da Nord a Sud della Regione, uno diverso dall’altro, ma tutti speciali. Un incanto per i visitatori che dura da più di 500 anni.
Dall’inizio del periodo natalizio, il 25 novembre giorno di Santa Caterina, e per le 4 settimane che precedono Natale fino all’apoteosi del 25 dicembre, per finire in dolcezza il 6 gennaio all’Epifania, l’Alsazia è in festa.
Artigianato, gastronomia, decorazioni: il savoir-faire alsaziano dei mercatini di Natale
Regni del savoir-faire artigianale alsaziano, i mercatini di Natale sono la meta perfetta per fare scorta di un’infinità di souvenir perfetti da portare a casa. Tra le bancarelle si trovano vetri e cristalli fatti a mano, tessuti tradizionali e ogni genere di decorazione natalizia: palline di vetro, statuine per il presepe, corone dell’Avvento, stampi di terracotta per preparate i biscotti, oggetti raffinati per la tavola delle feste (Lalique nei Vosgi del Nord, vasi di vetro soffiato di Meisenthal), scatole regalo, carillon, giocattoli di legno colorato, disegni naïf che rappresentano i santi protettori. Anche i laboratori sparsi un po’ per tutta la regione aprono le loro porte ai visitatori e ai curiosi provenienti da ogni angolo del mondo.
La gastronomia, poi, in Alsazia è un’arte a parte, che ha il suo culmine nel periodo natalizio. Dalle tradizioni golose ai pranzi delle feste, tutta la regione si dà appuntamento tra i fornelli.
Sul podio più alto rientrano a pieno diritto i piccoli dolci di Natale, preparati ancora secondo ricette antiche e segretissime in ogni casa, e venduti anche nelle bancarelle dei mercatini. Ogni paese ha le sue tradizioni e c’è davvero l’imbarazzo della scelta. I più famosi, i wihnachtsbredle, si declinano secondo gli ingredienti e l’aspetto che si sceglie di donargli: butterbredle al burro e a volte glassati al limone, anisbredle profumati all’anice, schwowebredle alle mandorle e dorati con il rosso d’uovo, spritzbredle, piccoli sablés con scorza di limone, lebkuchen, lingue di pan di spezie con glassa, leckerli a forma di losanga e springerle o pani d’anice, che hanno un gusto deciso e caratteristico e sono fra i più antichi biscotti d’Alsazia.
Sulla tavola di Natale alsaziana non può infatti mancare il pan di spezie: le prime tracce conosciute di questo dolce a base di miele e di spezie risalgono addirittura agli antichi romani e da allora la ricetta non è cambiata: solo i migliori ingredienti naturali provenienti dalle campagne della Regione.
Passeggiando tra le bancarelle dei mercatini di Natale alsaziani, sarà poi impossibile non acquistare e degustare l’unico e inimitabile pâté di foie gras locale. Anche perché si dice che il più famoso piatto francese nel mondo dopo la baguette sia stato inventato proprio qui nel 1780 dal cuoco del Maréchal de Contades, governatore della regione.
Si gusta freddo, o caldo, in numerose varianti culinarie: poêlé, ovvero in padella al gewurztraminer, in terrina al riesling, o ancora in versione brioche.
Per riscaldarsi dal freddo piacevolmente pungente delle notti d’inverno, c’è sempre un buon bicchiere di vino caldo, da tenere tra le mani e sorseggiare lentamente. Qui si prepara con vino bianco alsaziano (Edelzwicker, Pinot grigio, Pinot bianco, Gewurztraminer o Pinot nero d’Alsazia) scaldandolo in padella senza portarlo a ebollizione, arricchito con chiodi di garofano e cannella, una cucchiaiata di miele e rondelle di limone e arancia.
Per maggiori informazioni:
Ente per lo Sviluppo del Turismo Francese: www.rendezvousenfrance.com

 

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