La parodia che offende le donne

Edicola Fiore è un format televisivo e radiofonico ideato e condotto da Fiorello.

Su Sky l'edizione serale del giovedì precede X Factor, un po'come le band di supporto precedono l'esibizione delle rock star.
Tra gli ospiti, cantanti famosi poco amati e qualche imitatore.

Giovedì scorso la vittima prescelta è stata Laura Boldrini, presa di mira dall'imitatrice Gabriella Germani.
Devo dire che già l'imitazione è un'espressione comica che - se vogliamo rimanere nelle atmosfere del talent show prendendo a prestito lo slang largamente utilizzato nella versione italiana - "non mi arriva". Se a questo aggiungiamo che la parodia della Presidente della Camera ridicolizza i temi della difesa delle donne, diventa chiaro che la signora Germani non sta rendendo un gran servizio al genere femminile.

La rappresentazione della Boldrini alla stregua di una vecchia zia noiosa e ripetitiva fissata col tema della parità delle donne ridicolizza una questione fin troppo attuale e finisce per 

non essere molto distante dall'avvallare comportamenti poco rispettosi nei confronti delle donne.

Finché una donna, una parlamentare, che difende i diritti delle donne in una società in cui i fatti allarmanti di cronaca testimoniano una retrocessione culturale e sociale, verrà messa in ridicolo per il suo impegno civile, e finché questa satira cheap e volgare verrà passata come qualcosa di divertente e normale, la consapevolezza di sé delle donne in Italia continuerà ad essere bassa.

 

Nel 2016 le donne sono ancora quelle che vengono pagate meno, che fanno meno carriera, la cui credibilità è legata indissolubilmente all'aspetto fisico, quelle che tengono in ordine la casa e si occupano dei figli anche quando lavorano a tempo pieno come i propri mariti; e anche quelle che, come riferisce la cronaca, ingabbiate in relazioni soffocanti, perdono la vita per aver cercato di cambiarla.Passa il messaggio che chi cerca di tutelare i diritti delle donne non fa che dare fastidio con le sue "litanie" di emancipazione.

Allora mi chiedo, perché a distanza di giorni nessuna indignazione per Edicola Fiore?

Angela Langone

 

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