Salisburgo – la città di Mozart ha un cuore green

Per gli amanti dei city-break, piccole fughe di un weekend alla scoperta delle più belle città europee, Salisburgo è una meta assolutamente da programmare.

 

Città natale di Mozart, vicinissima al confine con la Baviera meridionale, Salisburgo si trova in una posizione di singolare bellezza sul fiume Salzach. Antico castrum romano con il nome di Iuvavum o Iuvavia elevato dall’imperatore Claudio a municipio, nell’VIII secolo San Bonifacio vi istituì un vescovado che in seguito divenne con il vescovo Arno un arcivescovado di grande importanza, tanto da ottenere dagli Asburgo il titolo di Principi dell’Impero per i suoi vescovi.
Nel 1809 il principato di Salisburgo passò al regno di Baviera di Massimiliano I, bisnonno del “re della favole” Ludwig II, e nel 1816 ritornò definitivamente all’Austria con la fine del dominio napoleonico.


Cosa vedere a Salisburgo

La Salisburgo più amata e conosciuta è la città barocca, ricca e opulenta, come la vollero i suoi vescovi-principi. La città vecchia si snoda sulla sponda meridionale del fiume Salzach, tra chiese, piazze, cortili e fontane.
Sopra tutto e sopra tutti, c’è la sagoma austera della fortezza di Hohensalzburg, una costruzione dell'XI secolo edificata su uno sperone roccioso che si trova circa 120 m sopra la città, che sembra vegliare sulla Residenza barocca dei Principi-vescovi, sulla monumentale fontana della Residenzplatz e sul palazzo Mirabell con il suo bel giardino, insieme alla chiesa della Collegiata (Kollegienkirche).
Ma a Salisburgo il vero padrone di casa è Wolfgang Amadeus Mozart. Il grande musicista nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756 al terzo piano della casa che si trova nella Getreidegasse 9, oggi la via principale dello shopping dalle artistiche insegne e dalla caratteristiche botteghe.
La casa natale di Mozart (Geburtshaus) è ora un museo gestito dalla Fondazione internazionale del Mozarteum e custodisce diversi oggetti del compositore, come strumenti musicali, ritratti, lettere, spartiti e addirittura il primo pianoforte.
Nella periferia meridionale della città merita una visita il castello di Hellbrunn, residenza di campagna dei principi-vescovi edificata nei primi del Seicento e nota per i magnifici giochi d'acqua disseminati nel parco.

 

Peccati di gola a Salisburgo: dove bere e mangiare in città

Non si può lasciare Salisburgo senza prima aver bevuto un bicchiere di birra. Se possibile da Augustiner Bräu, ex-abbazia che ancora oggi produce la birra secondo il metodo tradizionale dei monaci medievali.
Venne fondata nel 1492, quando Colombo scoprì l’America, Stiegl-Brauwelt, il più grande birrificio d’Europa, che si può visitare, oltre ad assaggiare un boccale di ottima birra.
Se il clima lo permette, non c’è niente di meglio a Salisburgo che sedersi sotto i castagni della storica birreria Salzburger Weißbierbrauerei Die Weisse: la birra chiara o scura accompagnata da arrosto di maiale, carne al rafano e canederli è a dir poco indimenticabile.
Ma Salisburgo, si sa, è la città giusta anche per i golosi. Qui le pasticcerie sono vere e proprie istituzioni, come il Caffè pasticceria Fürst, dove nel 1890 vennero inventati i cioccolatini Mozartkugel, altrimenti conosciuti come "palle di Mozart". Ancora oggi vengono realizzati a mano con marzapane, cioccolato e ripieno di pistacchio. Assaggiarne uno è in cima alla lista dei "to do" secondo i salisburghesi.
Il più antico caffè viennese d'Austria invece è Tomaselli: bello come allora, ha sontuose sale in stile Rococò e una bella terrazza affacciata sull'Alter Markt.
Se amate i formaggi, segnatevi questo none: Kaslöchl. Solo sette metri quadrati di negozio per il paradiso dei latticini: se ne trovano più di 150 qualità, tra specialità locali e internazionali.

 

Salisburgo città dal cuore green

Salisburgo è la città di Mozart e la capitale del barocco austriaco, con i suoi pinnacoli, le cupole, le torri e le torrette, frutto del mecenatismo dei vescovi-principi che la guidarono. Città di chiese, musei, piazze accoglienti e caffè eleganti. Ma non solo. Salisburgo ha un cuore green e sta facendo parlare di sé per il suo quartiere Lehen, nell’area più a nord della città sulla sponda sinistra del fiume Salzach, protagonista di un piano di riqualificazione all’avanguardia. Perché visitare una città che è bella e accogliente anche fuori dal centro storico è un piacere doppio.
Il quartiere di Lehen era una zona decadente con altissima densità abitativa, caratterizzata dalla presenza di enormi palazzoni a più piani, costruiti tra gli anni ’50 e’70, aree industriali abbandonate, in una situazione di degrado, talmente insostenibile che ha portato a una vera e propria rivoluzione.

Nel giro di alcuni anni vecchi edifici sono stati demoliti e i negozi trasferiti altrove.

Ma il quartiere non è morto, anzi: è stato rifondato da zero, in chiave ecosostenibile e avvalendosi di energie rinnovabili, con nuove unità abitative, due stazioni ferroviarie e una biblioteca.
Parola d’ordine: risparmio energetico, grazie alla presenza di impianti solari termici e fotovoltaici installati sui tetti degli edifici dell’area che, i termini numerici, si traduce in un notevole risparmio energetico.
Risparmio che, unito a tanti accorgimenti, come sistemi di ventilazione meccanica con recupero di calore, infissi e vetri ad elevate prestazioni, pompe di calore, serbatoi di accumulo per il caldo e il freddo, isolamento termico e una micro-rete di teleriscaldamento di quartiere, ha reso Salisburgo una smart city, oltre che una bella città.
 

 

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