Frida Kahlo e l’arte messicana del XX secolo in mostra a Bologna

Imperdibile, per gli amanti di Frida Kahlo e Diego Rivera, la mostra ospitata a palazzo Albergati a Bologna dedicata alla grande Arte Messicana del XX secolo.

 

 

Fino al 26 marzo 2017 a Bologna si potranno ammirare alcuni dei capolavori di quella che viene definita la “Rinascita Messicana”: attraverso l’esposizione della Collezione Gelman, tra le più importanti raccolte d’Arte Messicana del XX secolo, le opere di Frida Kahlo e Diego Rivera saranno affiancate da tele di RufinoTamayo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros e Ángel Zárraga.

 

 

Una collezione unica, quella raccolta dai Gelman, che nasce nel 1941 quando Jacques Gelman e Natasha Zahalkaha, due emigrati dall’Est Europa, si incontrano e si sposano a Città del Messico: Jacques era un ebreo russo di San Pietroburgo, emigrato in Francia dopo la rivoluzione d’ottobre e arrivato nel 1938 in Messico, dove aveva fatto fortuna producendo i film comici di Mario Moreno, il Charlie Chaplin messicano. Nel 1943 Jacques commissiona a Diego Rivera il ritratto di Natasha: è l’inizio di una lunga avventura, il primo “mattone” di una grande Collezione.
I coniugi Gelman iniziano infatti a collezionare le opere dei più grandi artisti messicani, tra cui María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Rufino Tamayo e Ángel Zárraga.

 

 

Nella loro Collezione entrano anche le opere di Frida Kahlo e Diego Rivera, destinati a diventare tra le più famose coppie di artisti del mondo, sia per le loro opere che per la loro infinita, intensa e distruttiva storia d’amore. Come scriverà Frida nei suoi diari: «Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego».

In mostra a palazzo Albergati, Bologna, dipinti, fotografie, abiti, gioielli, collage, litografie, disegni e una "chicca" assoluta: per la prima volta sono esposti gli abiti di alcuni dei più grandi stilisti di fama internazionale che si sono ispirati allo stile inconfondibile Frida Kahlo. Da Gianfranco Ferrè ad Antonio Marras fino a Valentino: ecco alcuni nomi della moda che hanno partecipato alla mostra, ispirati dalla grande artista messicana.

 

 

Tra le opere di Frida nella mostra di Bologna, ci sono le iconiche e note al mondo intero Autoritratto con collana (1933), Autoritratto seduta sul letto (1937), Autoritratto con scimmie (1943), Autoritratto come Tehuana (1943) e quelle indissolubilmente legate al suo amore per Diego, come L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra (il Messico), Diego, io e il signor Xolotl (1949); una “Naturaleza viva” (Natura vivente) di straordinario impatto, La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta (1943).

Frida è stata la più potente biografa di se stessa: attraverso le sue opere si ripercorre la vita di una donna alla quale non è stato risparmiato alcun dolore: l’incidente sull’autobus che le distrusse la colonna vertebrale, gli aborti, la travagliata storia con Diego, i tradimenti, il supplizio fisico, la morte prematura; attraversando le sale della mostra si rivivono con lei emozioni e dolori.

Di Diego, sono presentati nella mostra di Bologna dedicata all’arte messicana alcuni capolavori come il Ritratto di Natasha Gelman, Girasoli, Venditore di calle, tutte tele risalenti al 1943, anno dell’incontro con Frida.

Per volontà dei prestatori e degli organizzatori, una parte del ricavato della mostra andrà a favore dei terremotati.

 

 

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