Zanzibar è una bugia di Margherita Marvasi: sogni, partenze e ritorni dall'Eden

“Zanzibar è una bugia” è il romanzo d’esordio di Margherita Marvasi: è la storia vera di una giovane donna, l’autrice, che dall’Italia si trasferisce per dieci anni in Africa seguendo un amore.

 

Per scoprire, forse, che il Paradiso non esiste, neppure ai Tropici. Ma non si può smettere di amarlo.
Con una scrittura scarna ed emozionale, “Zanzibar è una bugia” (Giraldi Editore) è un libro puro, un po’ diario di viaggio, un po’ romanzo esotico che non si fa mancare qualche colpo di scena e alcune interessanti digressioni turistiche.
Giornalista in una delle sue tante vite, la Marvasi regala al suo primo romanzo un taglio crudo, a vivo e senza fronzoli, che segue il ritmo pacato dei paradisi tropicali, ma lo fa con l’occhio di una donna occidentale colta e irrequieta.

“Zanzibar è una bugia” racconta di sogni, amori, mete raggiunte e poi lasciate alle spalle. Dalla decisione sofferta di trasferirsi in Africa seguendo l’amore per Luca, rinunciando a un lavoro romano da giornalista. Alle fatiche piene di entusiasmo per costruire il loro hotel, l’Hakuna Majiwe, fino all’idea di creare una linea di abiti che intrecciassero i tessuti africani e tagli europei, diventato un brand di successo, Magò, venduto in alcune prestigiose boutique occidentali.

Per poi scoprire che nulla è per sempre. Neppure in paradiso. Che la noia corrode gli amori e i sogni, anche a migliaia di chilometri dall’Italia.

Se la prima parte del romanzo di Margherita Marvasi scorre piacevolmente lenta, con i suoi racconti pieni di dettagli che fanno venir voglia di amare questa terra di bellezza e contraddizioni, nella seconda parte di “Zanzibar è una bugia”, nella quale assistiamo allo sgretolamento di un amore e del suo sogno, la narrazione si fa più veloce e acerba, come se la Marvasi volesse liberarsi in fretta del dolore di una ferita ancora aperta, palpitante. Le pagine si srotolano velocissime verso la conclusione, come se ci fosse urgenza catartica e voglia di ricominciare. Un altro sogno, un'altra vita ancora per Magò.
Ma si può smettere di amare Zanzibar? Si può dimenticare l’Africa? Forse no. Perché Zanzibar è una bugia, certo, ma è soprattutto colori, profumi, maree capricciose e cieli immensi. E Margherita ci regala un piccolo, grande canto d’amore per l’Africa e la sua indomabile bellezza.

Un romanzo da leggere (anche) sotto l'ombrellone, si diceva un tempo. Per non rinuciare mai al nostro Eden chiuso in fondo al cassetto.

Margherita Marvasi è nata a Bologna nel 1970. Laureata in Scienza Politiche, nel 2002 viene assunta dal Gruppo Espresso come giornalista professionista. Nel 2005 si trasferisce a Zanzibar e crea il fashion brand MAGÒ. Oggi vive tra Bologna, Berlino, Zanzibar e viaggia spesso in Asia. Zanzibar è una bugia è il suo primo libro.

 

Caterina La Grotteria

 

 

 

 

 

 

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