Dieci cose da fare a Valencia

Solo dieci (per l'imposizione data da questa rubrica!) sono le cose da fare a Valencia che trovate qui sotto elencate, ma non bastano a raccontare una città il cui nome significa mille cose, sapori e magie, storia e modernità insieme.

 

 

Non ha nulla da invidiare a Barcellona e a Madrid, Valencia. Città di mare che è stata fiore all’occhiello per i traffici mediterranei nel passato e che ora è cosparsa di vecchi castelli, torri, chiese che ne ricordano lo splendore, non si è mai accontentata di vivere di gloria. Così, dal 2007 quando è stata scelta come sede per la Coppa America di vela ed è stata rivoluzionata dal punto di vista architettonico e urbanistico, non ha mai smesso di crescere.

 

1 - Las Flallas

 

Immaginate di vivere un Carnevale di Viareggio, con i carri e l'allegria, ma con delle differenze, degli eccessi tipicamente spagnoli. Altresì chiamata Fiesta de San Josep (in onore del Santo che si celebra), la fiesta de Las Fallas è una celebrazione in cui sfilano carri tipici e scoppiano petardi e fuochi in ogni dove. Alla festa, che ha origini religiose ispirate alla Vergine, danno inizio La Fallera Major, ovvero l’eletta reginetta della festa, insieme alla Fallera Minor Infantil, la bambina prescelta dalla Corte Fallera. Sono venti giorni di festa sfrenata, un vero rito dai sapori medievali di cui ci sarebbe da scrivere un articolo a parte. Tra il 18 e il 19 marzo, si svolgono gli spettacoli pirotecnici migliori. Ultima curiosità: essendo Las Fallas, originariamente, costruzioni in materiale di cartapesta e altro combustibile, esse vengono bruciate alla fine della festa ad esclusione di una, scelta come decorazione preferita dai visitatori. Il superstite, insieme a quelli degli ultimi anni, verrà conservato nel Museo Fallero.

 

2 - Albufera

 

Staccatevi dalla centrifuga festaiola de Las Fallas e organizzate una visita all’Albufera, imperdibile tra le cose da fare a Valencia: il parco naturale con biodiversità uniche che si trova nel Golfo di Valencia è talmente bello che sarete tentati di metterci una tenda e andarci a vivere. Vi si godono panorami stupendi e si possono incontrare specie animali inconsuete in altri luoghi.

 

3 - Paella Valenciana

Certamente a Valencia vorrete andare a mangiare la paella valenciana. La migliore si mangia a casa degli amici spagnoli, ma in alternativa ecco tre nomi di ristoranti dove la paella è ottima: Pinedo, El Sarel, El Perello. Se volete prepararla in casa, sappiate che si deve cucinare su fuoco alto, con padella adeguata, con riso, pollo, coniglio, olio, sale, pomodoro, zafferano e fagiolini. Quando è davvero pronta, se fatta come si deve, si può piegare la padella a novanta gradi e la Paella rimane attaccata, non cade.

 

4 - Città delle Arti e Scienze Oceanografiche

 

Questo luogo non ha bisogno di presentazioni: è amore per il pianeta. Il più grande complesso ludico culturale d’Europa, la Città delle Arti e Scienze Oceanografiche di Valencia, è un ambiente d’avanguardia firmato dagli architetti Santiago Calatrava e Félix Candela, per godere di arte, scienza e natura.

 

5 - Bere un'horchata

 

Se vi dicessi che la bevanda tipica valenciana è un latte ad alto tasso energetico, ma anche di grassi, zuccheri e proteine, lo provereste? Se decidete di sì, allora fatevi fare una horchata (orzata). Rinfrescante, corposa, naturale e 100% di origine vegetale.

 

6 - Passeggiare nel letto del fiume che attraversa la città

 

Si tratta del letto del Rio Turia, che fino agli anni ’60 attraversava davvero la città, poi il corso fu deviato per le inondazioni e il letto, oggi asciutto, divenne una chilometrica fascia verde di passeggiate per famiglie, campi da baseball, pattinaggio e calcio. I Giardini del Turia è il polmone verde della città: otto chilometri di verde in cui avventurarsi pedalando. Progettati dall’architetto Ricardo Bofill, sono divisi in aree tematiche studiate ad hoc per gli amanti della natura, dello sport, per i bambini e per gli appassionati di picnic. Insomma, una passeggiata indimenticabile, da mettere assolutamente in programma tra le cose da fare a Valencia.

 

7 - Bioparc

 

Vi perdereste un bel pezzo di Valencia se non organizzaste una visita al Bioparc, considerato uno dei migliori giardini zoologici del mondo, situato nella parte nord-ovest della città. Progettato rifacendosi ai moderni principi della zoo-immersione, in modo da ridurre, almeno per quanto riguarda l'aspetto visivo, il grado di separazione tra animali e visitatori, nel Bioparc di Valencia si ha la sensazione di trovarsi nello stesso habitat degli animali, a volte al di sotto del livello dell'acqua, in modo da poter osservare le specie acquatiche attraverso ampie vetrate che delimitano le enormi vasche. Il Bioparc ospita oltre 4000 animali di 250 specie differenti e si estende su una superficie di 100.000 metri quadrati per riprodurre i diversi ambienti africani, dalla savana alla foresta equatoriale.

 

8 - E la spiaggia?

 

La Malvarrosa seguro! Perché è la più bella e lunga (circa un chilometro) di Valencia, e porta letteralmente in un altro mondo. È la spiaggia cittadina per eccellenza insomma, situata al nord del confine comunale, ampia e aperta, dalla sabbia fine, fiancheggiata dal lungomare e dotata di numerosi servizi.
In spiaggia e in città troverete molto chioschi, anche a dicembre, che vendono spremute di arancia. Poco credibili o brutti, sono i migliori. Fatevi vendere anche le arance, se le trovate, e portatele in Italia come souvenir del vostro viaggio: gli amici non ci crederanno, da tanto sono buone.

 

9 - Vivere la parte popolare della città...

Chi non vive la parte popolare di una città, non può dire di aver conosciuto la vera Valencia. Qualcuno vi parlerà di locali mitici e storici, in cui si entra scendendo le scale come in un covo, con i tavoli di legno che sanno di birra stantìa intorno ai quali sono seduti sessantenni con capelli lunghi e bianchi, impegnati in una partita a scacchi con giovani di vent’anni. Con una Cerveza davanti e un tramezzino, giocano come russi preparati per i campionati mondiali, non lasciatevi ingannare. Se provate a cimentarvi con loro, rischiate solo di prendere lezioni di umiltà. Ma si può anche ascoltare o suonare musica con estranei in jam sessions da barrio, come le nostre cantine di una volta dove i musicisti improvvisavano. Insomma, un salto nel tempo per pochi eletti.

 

10 - ... e la sua parte storica

Come dimenticare la parte storica della Ciudad? Barrio del Carmen è un quartiere cosmopolita e affascinante, un tuffo nella storia impressionante. Barrio de Carmen è frequentatissimo a qualsiasi ora del giorno e della notte: la mattina per lo shopping e, quando cala il sole, dai giovani che affollano i piccoli locali dei vicoli. È un quartiere che porta il segno di epoche e secoli che si sono susseguiti cambiandogli di volta in volta l'aspetto: è stato rifugio, caserma, quartiere della prostituzione, sede dell'aristocrazia medievale fino a diventare quartiere operaio. E ancora, tra le cose da vedere a Valencia, non perdete Le Torres dos seranos, le porte medievali della città, torri antichissime ancora segnate dalle cannonate delle battaglie con i mori.

 

Dario Villasanta

 

 

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