Il Canto della Terra la mostra al Museo Castiglioni di Varese

Si inaugura il 14 ottobre al Museo Castiglioni di Varese, la mostra didattico interattiva ‘Il Canto della Terra’, che raccoglie e documenta centinaia di oggetti sonori provenienti dal regno minerale, vegetale e animale in un percorso da vedere, sentire, suonare.

 

 

Si tratta di un itinerario prezioso e unico, un’occasione per esplorare come la musica abbia animato la preistoria e la storia degli esseri umani prima dell’avvento della meccanica e dell’elettronica, quando l’interazione tra Uomo e Natura era assoluta.
Collocata in una stanza della natura, l’esposizione è articolata in una serie di itinerari didattici e spazi laboratoriali. Conduce i percorsi Antonio Testa, musicista produttore, percussionista, ma anche insegnante di propedeutica musicale e musicoterapeuta, che da anni si dedica alla ricerca e alla sperimentazione su strumenti e suoni della natura. “Il Canto della terra” è un invito a riappropriarci di voci e suoni non tecnologici e a riscoprire ‘l’ecologia del suono’.
Il Museo Castiglioni nasce grazie alla donazione, da parte di Angelo e Alfredo Castiglioni al comune di Varese, di oltre 5.000 reperti, archeologici ed etnici, provenienti dal continente africano.
Il percorso museale si snoda tra la riscoperta della città mineraria faraonica di Berenice Pancrisia, le rocce del profondo deserto libico che custodiscono i graffiti preistorici dell’Uadi di Bergiug, fino ad arrivare al racconto degli usi, costumi e tradizioni delle popolazioni africane attraverso un gran numero di reperti e fedeli ricostruzioni.
Nell’esposizione permanente i nodi della complessa relazione tra uomo e natura, i temi dell’acqua e dell’ecologia sono trasversalmente presenti e vengono valorizzati attraverso progetti didattici e scientifici come quello dell’ecologia acustica, tema della mostra “Il Canto della Terra”.

 

Sonja Annibaldi

 

 

 

 

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