Un mondo con meno automobili è possibile?

Ormai siamo così profondamente abituati a vivere a bordo di un’automobile o, se preferiamo stili di vita più green, a vedercele sfrecciare di fianco mentre pedaliamo sulla nostra bicicletta che, forse, non molti di voi avranno pensato a come sarebbe nel futuro un mondo senza auto.

 

A farlo, però, ci ha pensato una ricerca condotta nel Regno Unito, che ha dimostrato come, eliminando del tutto le automobili, per spostarci solo con mezzi pubblici o bici, ci sarebbero così tanti benefici per la nostra vita quotidiana da lasciare sbalorditi.
In effetti, forse anche senza studio ufficiale, avremmo potuto arrivarci un po’ tutti, a questa conclusione. D’altra parte gli ecologisti continuano a ripeterlo da decenni, e alcune soluzioni green comparse recentemente in alcune città del nord Europa lo dimostrano con i fatti.
 

A Londra sta per nascere la SkyCycle, pista ciclabile di oltre 210 chilometri, che dovrebbe coprire i quartieri principali di Londra, collegandosi con le stazioni metropolitane, il tutto senza intralciare il traffico dei mezzi urbani. Il percorso si aggancerà alle infrastrutture ferroviarie a zero consumo di suolo, muovendosi su una rete di piste ciclabili sopraelevate con più di 200 punti di ingresso. Strutture tubolari in vetro, prive di copertura, avvolgono una gabbia elicoidale la cui forma crea percorsi fluidi e dinamici che popolano tetti di edifici e vecchie linee ferroviarie.

In Danimarca è stata inaugurata alcuni mesi fa una vera e propria autostrada per ciclisti: la Bike Highways che ha messo in comunicazione Copenhagen e il sobborgo Albertslund. I danesi possono così percorrere i diciassette chilometri di superstrada per ciclisti a bordo della propria bicicletta raggiungendo il posto di lavoro in città, senza rimanere imbottigliati in spiacevoli ingorghi di auto e senza inquinare. Facendo, in più, una buona razione quotidiana di attività fisica gratuita.
 

Tornando allo studio inglese, sono stati azzardati alcuni calcoli sulla riduzione di inquinamento e polveri sottili che il Paese potrebbe avere se i veicoli su gomma venissero impiegati solo per motivi commerciali, mentre i privati cittadini utilizzassero esclusivamente le bici e mezzi pubblici in caso di lunghi tragitti. In un paese come il Regno Unito si avrebbero circa 49.5 milioni di biciclette a fronte dei 13 milioni di adesso, mentre le auto si ridurrebbero dalle attuali 35.3 milioni a 5.9 e le emissioni di gas serra e scarichi delle auto crollerebbero di un buon 42%. Che, in effetti, può cambiare e di molto la qualità della vita.
Anche dal punto di vista della salute dei cittadini: pedalando ci si terrebbe in forma riducendo i tassi di obesità e le patologie ad esse connessi.
Diminuirebbero gli incidenti d’auto con relativi ricoveri e decessi e i livelli di stress dovuti al fatto di trascorrere ore e ore nel traffico.
Anche dal punto di vista economico, il quadro delineato dalla ricerca inglese fa ben sperare. Pur riducendo drasticamente la necessità di lavoratori nell’industria dell’auto, infatti, un mondo senza automobili porterebbe un aumento esponenziale di operai richiesti per l’industria delle bici. Solo il mercato dei combustibili fossili subirebbe un vero danno, ma forse si avrebbe finalmente la spinta per investire in energie rinnovabili.
E voi cosa ne pensate: è davvero possibile un mondo senza automobili?
 

 

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