Chi ha vinto il 70° Festival del Cinema di Venezia?

Dopo quindici anni e in occasione del 70° anniversario del Festival del Cinema di Venezia, il Leone d’oro torna ad essere italiano grazie a Gianfranco Rosi con il suo “Sacro GRA”.

L’opera, che ha conquistato il primo premio della Mostra del Cinema, è un documentario sul Grande Raccordo Anulare di Roma e presenta svariate storie di personaggi legati a questo luogo.
Fino a poco prima della premiazione di sabato, però, i rumors davano per vincente il film del regista greco Avranas “Miss Violence”, che invece ha vinto il Leone d’argento.

A dispetto delle nuance tenui con cui il film si avvia ritraendo una festa di compleanno in famiglia, “Miss Violence” tratta il tema del suicidio tra i giovanissimi e mira a indagare e smontare l’istituzione della famiglia della classe borghese. Oltre al Leone d’argento, il film ha ricevuto anche la Coppa Volpi come miglior ruolo maschile per il padre, l’attore Themis Panou.

Il cinema italiano si è aggiudicato anche un altro riconoscimento, ovvero la Coppa Volpi per il miglior ruolo femminile, con l’interpretazione di Elena Cotta in “Via Castellana Bandiera” della regista teatrale Emma Dante. L’attrice, di 83 anni, interpreta un ruolo molto intenso e non parla per tutta la durata del film.

Anche “Stray dogs”, del regista taiwanese Tsai Ming-liang era tra le opere favorite per il Leone d’oro e si è dovuto consolare, invece, con il Gran premio della Giuria.

L’acclamato “Philomena” con la splendida Judi Dench nel ruolo della protagonista che alcuni giorni prima del termine del Festival era quotata come vincitrice della Coppa Volpi, si è aggiudicato il premio Osella per la miglior sceneggiatura, mentre il giovane Tye Sheridan ha vinto il Premio Mastroianni con “Joe”di David Gordon Green, in cui recita al fianco di Nicholas Cage.

Tra i film vincitori per intensità e bellezza delle storie che portano sullo schermo (anche in mancanza di un premio fisico) vorrei ricordare “Tom à la ferme” del regista e attore protagonista Xavier Dolan, film tra i favoriti del Festival.
La storia affronta il tema dell‘omosessualità e le difficili tematiche familiari che vi ruotano attorno. Il protagonista Tom ha appena perso il suo compagno e intraprende il viaggio per partecipare al funerale nella fattoria dove abitava; qui conosce la madre, che ignora l’omosessualità del figlio defunto e il fratello maggiore del suo compagno, che si dimostra fin da subito una persona instabile e piena di problemi.
Da non dimenticare anche “La jalousie” di Philippe Garrel e il controverso “Under the skin” di Jonathan Glazer in cui Scarlett Johansson interpreta un’aliena dalle sembianze di donna a caccia di umani.

 

 

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