Lampade storiche di design ovvero la luce per arredare

Non c’è niente come la luce capace di arredare con stile una casa, anzi di più, di definirne il carattere, determinarne il calore, far crescere la voglia di viverla.

Ecco perché, sebbene sia ancora oggi ingiustamente sottovalutata, la luce è fondamentale per arredare.

Quest’anno i cataloghi delle più importanti aziende italiane ci accolgono con una bella sorpresa: la riedizione di lampade storiche di design della maison. Lampade che sono veri e propri oggetti di culto, da collezionisti e appassionati di interior design di classe tornano a volte con piccole migliorie, a volte belle come “mamma le ha fatte” ormai qualche decennio fa.

Se state arredando casa o vi preparate a farlo fate tesoro di questo consiglio. Non lasciate la scelta delle luci per ultima, piuttosto partite proprio da lampade e lampadari per dare un tocco davvero unico e innovativo al vostro nido.

Martinelli Luce, lampada da tavolo Pipistrello – design Gae Aulenti
Nuova finitura rame per l’abat-jour regolabile in altezza Pipistrello disegnata da Gae Aulenti nel 1965 per Martinelli Luce e da allora sempre nel catalogo dell’azienda. Pipistrello è esposta al Moma di New York nella collezione permanente ed è presente in tutto il mondo nelle case di architetti, designer, creativi… insomma, un vero e proprio oggetto di interior design di culto.
Per festeggiare i 50 anni della lampada Pipistrello, Martinelli Luce propone una riedizione LED Green con rifinitura in rame e lancia un photo contest nel quale invita fan e follower a inviare le immagini di pipistrello ambientata nella loro casa oppure un pensiero o una riflessione ispirata a quella che è considerata una delle icone del design italiano. Un motivo in più per esporre Pipistrello in bella mostra nel vostro salotto.

FontanaArte, lampada da terra Riluminator - Pietro Chiesa

 

Riluminator è la riedizione di Luminator disegnata da Pietro Chiesa nel 1932. È una lampada da terra che ha in comune con la classica e iconica lampada degli anni Trenta non solo la forma geometrica, che ricorda una torcia, ma anche l’orientamento della sorgente luminosa. Il corpo, reinterpretato in tecnopolimero plastico prodotto con tecnologia “rotazionale” è cilindrico alla base dell’apparecchio, sale per poi aprirsi e creare un tronco di cono che, oltre a caratterizzare il design dell’oggetto, alloggia e nasconde la sorgente luminosa a Led. Riluminator è disponibile in tre colori attualissimi: il bianco, il rosso e il grigio che sottolineano la continuità e l’essenzialità di un disegno inconfondibile. La sorgente luminosa, comandata da un interruttore a pedale, è regolabile mediante l’utilizzo di appositi light dimmer per sorgenti a Led. Lo stelo è in tecnopolimero plastico e la base è in acciaio lavorato meccanicamente. Cavo di alimentazione ed interruttore di colore nero.

 

Stilnovo, lampada Triedro - design Joe Colombo
Per questa lampada iconica nel 1970 il grande designer Joe Colombo trovò ispirazione osservando le lampade che i fotografi usano per controllare la luce in studio, pensando che se una lampada per arredamento avesse avuto tutte quelle funzioni avrebbe potuto diventare un oggetto molto interessante. Quando progettò Triedro Joe Colombo decise di realizzarlo con tre patelle in lamiera uguali, in grado di inglobare il corpo luminoso per non abbagliare. Una lampada che si prestava anche a molte funzioni d’uso, da terra, da parete da soffitto… Oggi, dopo più di quarant’anni, la lampada Triedro di Stilnovo torna in catalogo, sempre attuale, modernissima, dalle linee così pulite che si adattano a qualsiasi ambiente.

 

FLOS, lampada 548 - design Gino Sarfatti
Ingredienti: il proiettore orientabile che dirige la luce verso uno schermo riflettente, la barra d’appoggio, l’equilibrio tra pesi diversi. Ma è il grande cappello a rendere 548, la lampada da tavolo disegnata da Gino Scarfatti per Flos nel 1951, una assoluta primadonna: grazie all’adozione del metacrilato opalino, si ottiene da esso anche un sofisticato effetto di diffusione luminosa. Nella riedizione 2015 di Flos è proposta con fonte a LED e interruttore ottico con dimmer. “Re-illuminare” Sarfatti, infatti, è stata per Flos una sfida affascinante. Muovendo dal presupposto che egli progettava a partire dai componenti e dalle risorse disponibili, adottando volta per volta le nuove sorgenti luminose, dai tubi fluorescenti, alla Cornalux, fino alle prime alogene, una riproposizione attualizzata dei suoi modelli richiedeva necessariamente la valutazione delle risorse oggi utilizzabili.

 

 

 

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