La Focàra, il rito del falò di Novoli

A Novoli di Lecce, il 16 gennaio, si rinnova la tradizione popolare che ogni anno si celebra attorno a un falò di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro

Realizzata con circa 80mila fascine di tralci di vite secchi provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro, il falò di Novoli, detto la Fòcara è una tradizione secolare che ogni anno vede una lunga preparazione. I festeggiamenti risalgono all'anno Mille, in epoca bizantina, ma le vere origini sono incerte.
Simbolo della festa dedicata a Sant’Antonio Abate e della cittadina è la Focara, un enorme falò di fascine e tralci di vite, che raggiunge i 25 metri di altezza. Unica nel suo genere in Italia e forse una delle più grandi in Europa, la fòcara di Novoli viene accesa con un magnifico spettacolo di fuochi d'artificio la sera del 16 gennaio dopo la processione per le vie del paese.
Nel falò di Novoli convergono antichissimi comportamenti rituali popolari e sicuramente è un rimando di arcaici riti propiziatori pagani. Era consuetudine prendere i tizzoni della focara, che alimentavano le "bracera", e ancora oggi si raccolgono le ceneri successivamente sparse per i campi.
La mattina del 16 gennaio si compie il rito della bardatura che vede una catena umana issare sulla cima del falò l’immagine di Sant’Antonio Abate. Nel primo pomeriggio della stessa giornata si celebra la benedizione degli animali e appena scende la sera un avvolgente fuoco pirotecnico, sostenuto da una colonna sonora dedicata, innesca l’accensione della “Fòcara”. Quindi, mentre il fuoco brucia ininterrottamente, anche per più giorni, intorno alla Fòcara si balla e si degustano specialità tipiche ai ritmi di musiche internazionali.
Ci sarà anche DonPasta Il dj, economista ed enogastronomo, ad arricchire l’edizione 2014 de “La Fòcara”, il fuoco più grande del Mediterraneo che nella notte del 16 gennaio tornerà a bruciare a Novoli, a pochi km da Lecce.

Silvia Donnini
Dal blog Ti guido
 

 

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