Chiamarlo amore non si può – un libro contro la violenza sulle donne

Chiamarlo amore non si può è un libro corale: ventitrè scrittrici italiane che raccontano ai ragazzi e alle ragazze la violenza sulla donne.

Un libro, edito dalla casa editrice Mammeonline, che vuole parlare ai più giovani, perché la violenza sulle donne, che sfocia nei sempre più frequenti femminicidi, si può e si deve estirpare alla radice.
Chiamarlo amore non si può, però, non è un libro contro, è un libro per: per le ragazze e i ragazzi pre e adolescenti che vanno incontro ai primi innamoramenti, ai sentimenti e al rapporto con l'altro sesso. È qui – in una stagione di vita controversa e meravigliosa come solo l'adolescenza può essere – che è importante introdurre il tema dell’importanza della prevenzione della violenza sulle donne.
Proprio in questi anni prende forma l'identità di genere e vengono assimiltati quei modelli culturali che in una certa misura legittimano i soprusi.
I racconti del libro alternano toni aspri e drammatici, ad altri più malinconici e fiabeschi, storie di violenza fisica e altri di sudditanza psicologica. Voci e pensieri di donne diverse tra di loro, unite per raccontare una ferma opposizione all’ingiustizia.
Il libro è un omaggio a una bella canzone di Edoardo Bennato, “La Fata”: ed è proprio del cantautore napoletano la bella dedica all’inizio del libro, un messaggio per tutte le donne.
Le autrici e l'editrice hanno scelto di devolvere all'Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo i compensi della vendita del libro: www.aidos.it
Inoltre, lunedì 25 novembre 2013, alle ore 11, nella Sala Consiglio della Provincia di Milano, in via Vivaio 1, in occasione dell'uscita del libro si terrà un incontro per parlare dell'importanza dell'educazione e dei modelli culturali nella prevenzione della violenza sulle donne. Insieme a cinque delle autrici - Alessandra Berello, Fulvia Degl'Innocenti, Daniela Palumbo, Elena Peduzzi, Chiara Segrè - interverranno operatori del settore che testimoniano quotidianamente il loro impegno a fianco delle donne maltrattate, in particolare: Nadia Muscialini, responsabile del Soccorso Rosa presso l'ospedale San Carlo Borromeo; Gaia Avella, psicologa, vittima di violenza psicologica a sua volta, oggi sostiene professionalmente le donne che hanno subìto violenza.
Modererà l'incontro Donatella Negri, giornalista del Tg3 Rai Lombardia.
 

 

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