Tiny house, la moda delle mini case Made in USA

Si chiamano tiny house e sono mini case mobili, gioielli di architettura e design in una manciata di metri quadrati.

 

 

Molto amate negli Stati Uniti, dove la moda delle case in miniatura è una vera e propria mania accompagnata dal proliferare di trasmissioni televisive, le tiny house incarnano uno stile di vita libero, alternativo ed eco-sostenibile.
Partire quando si desidera e poi tornare a proprio piacimento, senza dover rinunciare al calore della propria casa, essere nomadi chic, sempre on the road ma portando con sé tutti i comfort di un’abitazione stabile: ecco perché le case in miniatura piacciono tanto.

 

 

E se abitare senza essere vincolati a un luogo non è una scelta adatta a tutti, lo è certamente per molti: non a caso numerosi architetti hanno deciso di scommettere sulla casa mobile, prototipo che va ben oltre il concetto di camper o roulotte.
Perché le tiny house sono piccole case di ultima generazione, abitazioni di design, dotate di tutte le comodità, spesso eco-sostenibili ed esteticamente innovative, che, a piacimento, si possono spostare in un altro luogo. E rispondono con stile a un’altra tendenza dell’edilizia moderna: abitazioni confortevoli e autosufficienti in pochi metri quadrati, per limitare sprechi e contenere costi.

 

 

Quanto sono grandi le tiny house: ve lo siete mai chiesti? O meglio, quanto sono piccole? Esistono standard da rispettare: possono infatti essere chiamate mini case quelle che vanno da una metratura minima di 8 metri quadrati a una massima di 40 metri quadrati circa, che si possono poi ingrandire con patii esterni o rooftop.
Per quanto riguarda il design, le tiny house lasciano libero spazio alla fantasia. Le più amate sono quelle in stile rustico con tetto “a capanna” e rivestimenti in legno, ma possono essere anche modernissime con rivestimenti stile “container” o intonacate come una casa tradizionale.

 

 

Internamente, poi, le tiny house sono gioiellini di interior design, dove tutto è realizzato su misura. Generalmente è preferito uno stile di arredo semplice e lineare con grande utilizzo di legno.
La necessità di “comprimere” quello che starebbe comodamente in una superficie due o tre volte più grande fa sì che le tiny house siano realizzate interamente su misura sfruttando ogni centimetro disponibile. Ideali per coppie, ospitano di solito un solo letto matrimoniale, spesso posto su un soppalco.
Anche gli elettrodomestici sono di più piccoli rispetto allo standard e così armadi, tavoli, toilette… Insomma per vivere in una tiny house bisogna essere disposti a rinunciare al superfluo.
Quanto costa realizzare una casa in miniatura? In Italia non esiste un mercato di riferimento, ma i prezzi delle tiny house made in USA sono decisamente vari. Si può partire da un minimo di 20.000 dollari per i modelli più basici fino a 150.000 dollari per le più belle e tecnologiche.

 

Non solo negli Stati Uniti: le mini case piacciono un po’ in tutto il mondo, in testa il Giappone, che non a caso ha fatto dei piccoli spazi abitativi ultratecnologici un vero e proprio stile di vita.
Così persino il colosso nipponico dell’home Muji, dopo aver esportato lo stile essenziale e zen dei suoi componenti d’arredi per casa e ufficio, si lancia in una nuova sfida.
Presentata durante il “Tokyo Midtown Design Touch”, Muji Hut è una collezione di tre micro-abitazioni prefabbricate (di stile) progettate da tre grandi nomi dell’architettura: Naoto Fukasawa, Jasper Morrison e Konstantin Grcic.
Muji vuole proporre una nuova tipologia di abitare: micro-abitazioni dotate di tutto il necessario e pensate per essere costruite in campagna a immagine delle Kyosho jutaku, le tradizionali micro-case giapponesi.
Tre modelli diversi tra loro, con alcuni tratti distintivi: lo stile essenziale “marchio di fabbrica” di Muji, una grande attenzione all’eco-sostenibilità, una bellezza assoluta fatta di sottrazione più che di acquisizione. Per chi ama vivere come moderni asceti.

 

 

Condividi su Facebook