I film più belli del Torino Film Fest 2013

Il Torino Film Fest si è concluso con il premio al miglior film assegnato a Club Sàndwich di Fernando Eimbcke, e come ogni anno, tra i film in concorso e non, sono state proiettate le migliori produzioni, soprattutto indipendenti, provenienti da tutto il mondo.

Tra tutti, ecco di seguito i film più belli del Torino Film Fest 2013.

Only Lovers Left Alive
È l’ultimo film di Jim Jarmusch, il padre fondatore del cinema indipendente americano, che ritorna dietro la macchina da presa dopo ben quattro anni. Sono suoi i gioiellini Coffee and Cigarettes e Broken Flowers, ed in generale tutta la sua filmografia è contrassegnata dal suo stile personale, che però si plasma in base alle storie e ai generi che di opera in opera tratta. In Only Lovers Left Alive si parla d’amore, un amore che però diventa universale, nonostante apparentemente si dipani solo entro i confini del soprannaturale. Un vampiro musicista, da secoli innamorato della sua donna, vedrà messo alla prova il proprio sentimento. Il realismo nell’irreale, la verità nel fantastico: due registri e due letture differenti di un’opera che si presta a essere interpretata, letta e inter-letta da diverse tipologie di pubblico.

The Way Way Back
Una dramedy direttamente arrivata dal Sundance Film Festival, diretta da Nat Faxon e Jim Rash al suo debutto alla regia: il quattordicenne introverso Duncan, durante una calda vacanza estiva in cui chiunque sembra deciso a rifiutarlo, stringe amicizia con il guardiano di un parco acquatico. Una riflessione naturale sulla diversità, la timidezza e l’accettazione di un mondo interiore più ricco, poetico e singolare da non sottovalutare.

Sweetwater
Un genere alla ribalta: un western vestito da commedia e arricchito dal grottesco e dal surreale. Uno dei protagonisti è Ed Harris che interpreta uno sceriffo in missione, affiancando il resto del cast composto da Jason Isaac e January Jones. I fratelli Miller esordiscono al Sundance con un film particolare, una rarità rispetto ai canoni del festival che non ospita spesso tale genere ormai quasi abbandonato, riportato alla ribalta solo poco tempo fa grazie a Tarantino, seppur con modalità e stile completamente differenti.
Una TOP 3 molto varia che in sé racchiude l’essenza di un festival dedicato ad opere non convenzionali e profondamente significative alle quali si aggiungono, senza alcun dubbio di sorta, tanti altri titoli tra cui il fantastico Frances Ha di Noah Baumbach e l’intenso Drinking Buddies diretto da Joe Swanberg.
Cine-proposito della stagione: aprire gli orizzonti e godere dell’ottimo cinema che ci aspetta.
 

Silvia Piccone

Dal blog My Blueberry Movie 

 

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