Dieci cose da fare a Parigi

Parigi è il romanticismo fatto città. Bella, elegante, vivace e capace di cambiare mantenendo inalterata un’allure inimitabile, regala scorci che sembrano fatti apposta per essere vissuti in due.

Basti pensare a Montmartre vista da una mansarda, alle piazzette del quartiere Marais, ai battelli che percorrono la Senna di notte e ai locali del Quartiere Latino.
Chi è in cerca di arte, poi, non potrà rimanere deluso: Parigi ha un patrimonio di musei, monumenti, chiese e quartieri caratteristici che non teme rivali.
Certo, dieci cose da fare a Parigi sono poche tanto offre la città, ma provate a seguire il nostro itinerario, un mix di grandi mete imperdibili e piccole fughe alla scoperta di angoli insoliti della città.
Perché Parigi è una città che si presta ad essere vissuta in libertà, come fanno i veri parigini: baguette sotto il braccio e tanta voglia di passeggiare. Per farlo nel miglior modo possibile, il consiglio è di soggiornare in un appartamento All Paris Apartments: più di 1300 appartamenti di stile nei quartieri più belli e serviti della città, dalle mansarde bohemienne con vista su Notre-Dame alle dimore signorili sugli Champs Elysees.

 

1 - Visitare il Louvre
Basterebbe il Louvre, da solo, per giustificare un viaggio a Parigi. Il museo dei musei, il tempio dell’arte mondiale, che conserva centinaia di capolavori assoluti richiederebbe, in realtà, una visita di più giorni. Se ciò non è possibile, il consiglio è di scegliere in anticipo quali opere vedere.
Mi raccomando, non accanitevi insieme a centinaia di giapponesi intorno al quadro della Gioconda di Leonardo da Vinci: riuscire a intravedere il sorriso più enigmatico della storia della pittura rinascimentale potrebbe essere piuttosto arduo.

Oppure, partire proprio dalla visita alla Gioconda, perché una volta che vi sarete tolti questo pensiero ossessivo, sarete più aperti alle altre innumerevoli opere. E ce ne sono tante al Louvre: la Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, Il giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David, La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix, la Venere di Milo e la Nike di Samotracia. Imperdibile anche una visita alla collezione dell’antico Egitto, la più importante del mondo, dopo quella del Cairo.

 

2 - Vedere i capolavori impressionisti al Museo D'Orsay


Ospitato in una vecchia stazione ferroviaria, realizzata in occasione dell’ esposizione Universale di Parigi del 1900, il Museo d'Orsay è esso stesso un’opera d’arte. Nel cuore di Parigi, lungo la Senna, conserva un fascino antico e prezioso.

Al suo interno le opere d’arte si susseguono incantando gli occhi, per niente seconde rispetto al vicino e più famoso Louvre. Se conoscete il Bal au moulin de la Galette di Renoir, Notte stellata e Autoritratto di Van Gogh, Dejeuner sur l'herbe di Manet, i papaveri di Eduard Monet e le splendide donne tahitiane di Paul Gauguin, qui potrete ammirarli dal vivo in un percorso emozionante e ben strutturato.

 

3 - Cercare le atmosfere bohemienne a Montmartre
Nel XIX secolo Montmartre era il quartiere degli artisti maudits, che vivevano squattrinati e creativi in soffitte bohemenienne. Non mancavano certo i borghesi per bene che, al calare delle tenebre, accorrevano attratti dalle belle donne del Moulin Rouge. Un quartiere irriverente, una città nella città, la collina che ospitò Picasso, Van Gogh e Modigliani e dove nacque la Comune di Parigi. Oggi tutto questo è un vago ricordo: Montmartre è diventata più che altro una trappola per turisti, che non ci si può esimere dal visitare, però. E i grandi artisti? Sostituiti da un buon numero di disegnatori di caricature.
Ai piedi della collina di Montmartre, c’è un angolo speciale, soprattutto se avete amato l'indimenticabile film "Il favoloso mondo di Ameliè": è la famosa giostra con i cavallucci eleganti e la tipica musica di sottofondo. Un giro lo merita.
Altra meta imperdibile la Basilica del Sacro Cuore: visitata ogni giorno da migliaia di pellegrini e fedeli, accoglie al suo interno segreti e misteri tutti da scoprire. Si dice che tra le sue mura bianche, che respingono naturalmente smog e polvere grazie alla pietra calcarea di cui sono fatte, sia custodito gelosamente il Cuore di Gesù.

 

4 - Andare al mercato: Marché aux Enfants Rouges
È il più antico mercato di Parigi, costruito intorno al 1615. Il nome, che di per sé ha qualcosa di un po’ sinistro, venne dato decenni fa per le divise color rosso dei bambini del vicino orfanotrofio. Oggi il Marché aux Enfants Rouges, come un giardino fuori dal tempo nascosto tra le vie trendy del Marais, è un tripudio di verdure colorate e traiteur (gastronomie) di varie nazionalità. Quasi tutti i banchi hanno posto a sedere, quindi si può decidere di portar via oppure mangiare lì. Anche i prezzi, nonostante la posizione, non sono affatto male.

 

 

5 - A casa di Edith Piaf
Al numero 5 di Rue Crespin du Gast, c’è un luogo speciale che ripercorre la vita Edith Piaf attraverso gli oggetti che le appartennero. È l'appartamento in cui visse da quando aveva 18 anni e che è stato trasformato nel 2006 in un piccolo museo tributo. C'è un po’ di tutto, i suoi dischi d'oro, quadri e statuette, alcuni pezzi del suo guardaroba personale e anche delle lettere di viaggio scritte a mano. Si trova nell'11° Arrondissement, nel quartiere di Ménilmontant, non lontano dal noto Cimitere du Père Lachaise dove la grande cantante è stata sepolta, insieme ad altri artisti di fama internazionali tra cui anche Jim Morrison. L’ingresso è libero, da lunedì a mercoledì dalle 13 alle 18.

 

6 - Mangiare al lago: Le Chalet des Illes


Non sembra proprio di essere a Parigi e invece è il XVI Arrondissement. Andare a pranzo o a cena a Le Chalet des Illes, in effetti, sembra quasi una gita fuori porta. Il ristorante si affaccia sulle sponde del lago inferiore del Bosco di Boulogne, il più grande del parco lungo la Senna. Un posto ideale per rilassarsi e godere di una natura inaspettatamente rigogliosa e magari fare una passeggiata nel bosco o un giro in barca a remi. La struttura in legno arrivò direttamente dalla Svizzera per volere di Napoleone III, che la fece smontare e portare sull’isoletta del Bois de Boulogne, in omaggio alla sua sposa. Per raggiungere lo chalet l'ideale è la bicicletta e il Velib si trova proprio all'ingresso.

 

7 – Visitare la nuova sede degli Archivi Nazionali di Francia
Situato a Pierrefitte sur Seine-Saint Denis, nella banlieue a nord di Parigi, l’appena inaugurato complesso degli Archivi Nazionali francesi porta la firma del prestigioso studio italiano di Massimiliano e Doriana Fuksas. Una vera istituzione per la storia della Francia, visto che gli Archivi Nazionali furono creati proprio durante la Rivoluzione del 1789 e conservano documenti di eccezionale importanza come i papiri merovingi, i processi dei Templari, il diario di Louis XVI, il testamento di Napoleone, la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, il giuramento del Jeu de Paume, le Costituzioni successive della Francia.
Il nuovo progetto emoziona grazie alla strategia dei due corpi principali che dialogano in un perfetto equilibrio tra forze opposte. Un edificio, infatti, si sviluppa orizzontalmente, l'altro con una tensione in altezza. Uno è sospeso, leggero, trasparente, l'altro ancorato al terreno, imponente. Merita una visita (anche se non siete studiosi di documenti antichi) perché qui si sente, potente, il valore della storia di un Paese che ha sempre lottato per la propria indipendenza.

 

8 – Lo spirito parigino del Quartiere latino
Altra meta classica di un viaggio a Parigi è il quartiere Latino. Il nome potrebbe trarre in inganno e suggerire l’idea di atmosfere esotiche che qui non troverete, visto che a prescindere dall’Istituto del Mondo Arabo e da qualche ristorante che vende kebab, non c’è angolo della città che sia così squisitamente parigino. L’atmosfera è decisamente piacevole, grazie soprattutto ai numerosi locali e ai caffè aperti giorno e notte, dove è facile incontrare professori e studenti che, in libera uscita dalla vicina Sorbonne, si concedono un meritato momento di riposo.

 

 9 – Shopping (e tanto altro) nel Marais
Un giro al Marais è d’obbligo quando si va a Parigi, anche perché il quartiere nel 3° e 4° Arrondissement è uno dei più alla moda della città, grazie ai numerosi negozietti di stilisti e artisti emergenti e ai locali di tendenza. Qui c’è anche la seicentesca Place des Vosges, una delle più poetiche della città.
Il Marais deve il suo nome alla natura acquitrinosa dei terreni (marais è la parola francese per palude) sui quali venne edificato a partire dal XII secolo e dove, tra ‘500 e ‘600, la nobiltà parigina fece costruire una serie di hôtel particulier, residenze ancora presenti in quest’area, diversamente da altre zone della città ove successivi piani urbanistici segnarono la scomparsa delle grandi dimore nobiliari.
Tra gli indirizzi imperdibili per fare shopping (consapevole e di stile) c’è Mercì Store: in boulevard Beaumarchais 111, nel cuore dell’Haute Marais è il nuovissimo concept store che sta facendo impazzire i parigini.
In rue de Thorigny 5 si trova il Musée Picasso e sempre al Marai, il Musée Carnavalet, che racconta la storia della città di Parigi tramite documenti e ricostruzioni.
La zona intorno a rue des Rosiers, rue Vieille du Temple e rue Pavée ospita, inoltre, una delle più importanti comunità ebraiche della città.

 

10 – Una sera a teatro all’Opéra Garnier


L‘Opéra Garnier o Palais Garnier, così chiamato da quando dal 1989 è attiva l’Opéra Bastille, seconda casa dell’Opéra National de Paris, deve il suo nome all’architetto che la costruì, Charles Garnier.
La costruzione iniziò nel 1861 e dopo diverse battute d’arresto a causa di svariate vicissitudini, tra cui la guerra franco-prussiana e la Comune di Parigi, il grande teatro venne inaugurato con tutti gli onori solo il 15 gennaio del 1875.
Durante i lavori di costruzione vennero scoperte, nel sottosuolo, delle grotte e un bacino d’acqua sotterraneo dove, secondo la leggenda, si nascondeva il Fantasma dell’Opera, famoso protagonista del dramma di Gaston Leroux.
L’edificio, straordinariamente opulento e ricercato soprattutto nell’apparato decorativo interno, in stile Napoleone III,come lo stesso Garnier lo definì, si trova in Place de l’Opéra nel 9° Arrondissment, uno dei quartieri più vivaci e animati della città.

 

 

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