I castelli della Valle d'Aosta

Circondata dalle vette più alte d'Europa, passaggio obbligato verso i valichi alpini, la Valle d'Aosta è una terra di castelli e fortezze.

 

Se ne contano ben 22 visitabili, testimonianza di un passato glorioso di guerre, imprese ardite, ricchi mecenati e ambiziose casate nobiliari che fecero grande la più piccola delle regioni italiane.
In Valle d’Aosta gli imponenti castelli e gli affascinanti manieri sembrano formare un tutt’uno con la natura che li circonda, rendendo il paesaggio ancor più suggestivo.
Un itinerario tra i castelli della Valle d’Aosta si può fare, oltre che in auto, a cavallo e in bicicletta, o a bordo di caratteristiche carrozze, seguendo gli antichi percorsi dei cavalieri lungo la Dora Baltea oppure percorrendo un itinerario ad anello che da Aosta si snoda tra le strade di fondovalle.
Ecco una selezione dei castelli più belli della Valle d'Aosta.

 

Il forte di Bard è il primo castello della Valle d’Aosta che si incontra risalendo la valle in auto e il più grande monumento delle Alpi occidentali. Con i suoi 14.467 metri quadrati di superficie, 9.000 di tetto e 2.000 di cortili interni, questa roccaforte da record è uno dei simboli della Valle d’Aosta. Sembra che una fortezza esistesse qui già nel VI secolo d.C., all'epoca del re franco Teodorico I, costruita sulla rocca che sovrasta l'omonimo borgo come guarnigione difensiva. L’imponente roccaforte attuale, però, è ottocentesca ed ebbe alterne fortune: prima rasa al suolo dalle truppe napoleoniche, poi ricostruita e lasciata andare in rovina per decenni. Oggi, dopo anni di lavori, forte di Bard è diventato il nuovo polo culturale delle Alpi Occidentali: 3000 metri di Museo delle Alpi accompagnano i visitatori in un viaggio virtuale nell’universo alpino, tra installazioni artistiche, giochi multimediali e proiezioni no stop. Nel cortile interno, in estate, vengono organizzati concerti e rappresentazioni teatrali.

 

 

 

Da Bard è d’obbligo una deviazione (imboccando la SR 44 verso Gressoney-St-Jean) per una visita al Castel Savoia, dimora cara alla Regina Margherita. Costruito tra il 1899 ed il 1904, ai piedi del Colle della Ranzola, nella località denominata “Belvedere”, che domina tutta la vallata fino al ghiacciaio del Lyskamm, l’edificio presenta cinque differenti torrette cuspidate e un rigoglioso giardino roccioso, dove crescono specie botaniche tipiche della flora alpina ed essenze rare e profumate.
Se il Forte di Bard è una roccaforte imponente e maschia, Castel Savoia sembra uscito da un film di principesse targato Disney: in stile eclettico (lo progettò l’architetto Stramucci, lo stesso delle decorazioni neobarocche del Palazzo Reale a Torino e del Quirinale a Roma) qui si respira un’atmosfera delicata e fiabesca. Si possono anche visitare gli appartamenti reali, con tappezzerie di lino e cotone, soffitti a cassettoni e boisereries.

 

 

Tra i castelli della Valle d’Aosta, quello di Issogne è uno splendido esempio di maniero gotico rinascimentale,  oltre che uno scrigno di veri e propri tesori d’arte. Inizialmente dominio dei vescovi di Aosta, nel corso del tempo gli edifici esistenti furono ampliati ed uniti, fino alla trasformazione radicale avvenuta tra il 1490 circa e il 1510 ad opera di Giorgio di Challant, priore di Sant’Orso, che ne fece una sontuosa dimora per la cugina Margherita de La Chambre ed il figlio Filiberto. Fu allora che il castello assunse l’aspetto attuale, diventando un unico palazzo a ferro di cavallo, affacciato su un ampio cortile e un giardino all’italiana, sul cui alto muro di cinta furono dipinti personaggi importanti ed eroi. Da non perdere i signorili interni, magistralmente decorati e il meraviglioso cortile porticato, al centro del quale è posta una fontana ottagonale, con uno spettacolare albero di melograno in ferro battuto.

 

 

Non distante da Issogne si trova il Castello di Verrès, trecentesco maniero militare costruito su un picco roccioso che domina il sottostante borgo. Un’iscrizione scolpita sopra una porta che dallo scalone introduce al primo piano rivela che la prima pietra fu posata nel 1390 per volontà di Ibleto di Challant, esponente di una delle principali famiglie nobili valdostane. Ogni anno il Carnevale storico rievoca la storia di Caterina di Challant, rifiugiatasi qui durante lotte intestine nel casato e che nel 1449, il giorno della festa della SS. Trinità scese a Verrès con il consorte per ballare con i giovani del Paese e ingraziarsi il borgo.
Tra i castelli più belli della Valle d’Aosta, questo castello monoblocco è l’esempio del perfetto connubio tra la maestosa e poderosa essenzialità della fortezza con l’eleganza del castello.

 

 

 

Tra Chambave e Nus, in direzione Aosta, ecco comparire le mura merlate del castello più visitato della Valle d’Aosta, il Castello di Fénis, vera e propria icona medioevale. Un castello che, da solo, sembra raccontarci storie di cavalieri e dame, amori e battaglie. In verità fu l'unico castello della regione a non essere stato costruito per scopi difensivi sulla sommità di un promontorio, ma su un lieve poggio privo di difese naturali. Unendo ai caratteri della fortificazione quelli della residenza signorile, il castello di Fénis fu infatti la prestigiosa sede di rappresentanza dei maggiori esponenti della famiglia Challant, che lo dotarono dell’imponente apparato difensivo, nonché di eleganti decorazioni pittoriche, simboli di potenza e di prestigio.
Oggi il Castello di Fénis è di proprietà della Regione che lo ha trasformato nella sede del museo del mobile valdostano. Caratteristico soprattutto per le sue numerose torri, il castello ha una pianta pentagonale.

 

 

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