La modella con gli squali in fondo al mare

 Nei fondali marini intorno alle Bahamas, una modella brasiliana di 33 anni si immerge vestita in magnifici abiti da sera e lascia che diversi esemplari del predatore più temibile del mare, lo squalo, le nuotino intorno.

La notizia risale ad aprile di quest'anno, ma non ha avuto la risonanza sperata, soprattutto in Italia.

A documentare l'esperienza c'è un intero servizio prodotto da un fotografo professionista e, potete crederci, non si tratta di un fotomontaggio.

Senza gabbia di sicurezza, senza bombole e neanche una maschera da sub che le consenta di vedere intorno, a 18 m di profondità nelle acque di Nassau, Karina Oliani, personaggio televisivo e attiva animalista, aderisce con coraggio alla campagna mediatica "Sharks and Dresses".

L'obiettivo di questa iniziativa è di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare e preservare la razza marina dello squalo, animale minacciato dal rischio di estinzione.
Karina indossa gli abiti dello stilista brasiliano Arthur Caliman, che la rendono eterea e magica come una creatura marina.

Esperta in immersioni da più di vent'anni, la modella è stata assistita nell'impresa dai sommozzatori di fama mondiale Stuart Cove e Liz Parkinson, che l'hanno aiutata a posare senza attrezzatura subacquea.

 

"Gli squali non sono assassini - dice Karina - Noi umani ne uccidiamo circa 11.000 all'ora, è folle. Gli squali sono animali estremamente importanti. Esistono da oltre 400 milioni di anni."

Secondo la Polizia Marina, vengono abbattuti circa 100 milioni di squali all'anno, contro una settantina di attacchi, nello stesso periodo, di questi pesci agli esseri umani nel mondo.

Karina è determinata a preservare questa specie marina e sensibilizzare contro la pratica crudele dello shark finning, lo "spinnamento", che consiste nel pescare gli squali e tagliare loro le pinne. Tutto il resto del corpo dello squalo viene poi rigettato in mare, lasciandolo agonizzante e destinato a una morte certa e lenta.

Il progetto "Sharks and dresses" fa parte del documentario di Wild Waters, in cui Karina Oliani ha un ruolo da protagonista, mentre le incredibili immagini sottomarine sono del fotografo brasiliano Alexandre Socci.

Dalla messa online, il video ha raggiunto decine di migliaia di visualizzazioni, forse non abbastanza per salvare gli squali, ma sufficienti a ricordare quanto siano suggestivi i fondali delle Bahamas, dal blu intenso puntellato di molteplici colori, donati all'ambiente acquatico dai suoi pesci, piante e coralli.

Nelle acque cristalline delle Isole Bahamas – con maggiore predilezione per le coste delle isole che contornano le acque profonde del ’Tongue of the Ocean’, comprese New Providence, le Exuma Cays e le scogliere esterne delle Isole Abaco – si possono avvistare squali nutrice, naso nero, toro, tigre, martello e gli squali della barriera caraibica.

Un incontro ravvicinato con un piccolo squalo non è poi così raro e non deve spaventare, perché le spedizioni organizzate in loco sono sempre guidate e protette da personale esperto, addestrato a proteggere i visitatori.
Gli squali fanno parte dell'ecosistema marino: aiutano a prevenire attacchi di malattie fra i pesci, provvedendo a mangiare gli individui malati prima che possano contagiare gli altri.

 

 

 

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