Cantina Antinori nel Chianti Classico – design e tradizione in Val di Pesa

Cantina Antinori nel Chianti Classico è la manifestazione “vivente” di quanto il design possa essere sorprendente e intelligente.

 

Quasi completamente nascosta sottoterra ed estesa per 25mila mq, la cantina di design della famiglia Antinori, inaugurata meno di due anni fa nella Val di Pesa, vicino a Firenze, circondata da vigne e colline, nasconde nel suo ventre di ferro 600 anni di vini.
Maestosa come mille anni di storia di una delle case vitivinicole più importanti d’Italia, stile discreto proprio come i marchesi Antinori, ci sono voluti più di sei anni di lavoro per realizzarla.
Decisamente unica nel suo genere in Italia, costruita con materiali locali e con grande rispetto per l’ambiente e per il paesaggio toscano, la cantina nasce dunque sia per ragioni produttive sia per dare la possibilità a un pubblico di eno-appassionati di entrare in contatto diretto con la filosofia produttiva della famiglia, offrendo la possibilità di vedere come nasce un vino, dalla vigna alla bottiglia, passando attraverso i percorsi di vinificazione e di affinamento. E attraverso momenti di piacevole approfondimento: ci sono infatti un museo, un negozio e un bellissimo roof restaurant.

Cantina Antinori nel Chianti Classico è un’opera di architettura innovativa realizzata dallo studio Archea Associati, con l’ingegnerizzazione di Hydea. La struttura della cantina è incentrata sul legame profondo e radicato con la terra, con un basso impatto ambientale, e ad alto risparmio: arrivando sembra una sinuosa collina (come ce ne sono tante da queste parti) con due fenditure incise nel terreno coltivato a vigneto.
Fin dalla nascita del progetto della cantina, il punto fondamentale era la sua “invisibilità”. La costruzione doveva realizzarsi in totale armonia con il paesaggio, per questo si è pensato di piantare un vigneto che coprisse l’intero edificio.
La cantina, infatti, si affaccia sulla campagna solo tramite una terrazza circondata dal vigneto, dove la varietà prevalente è il Sangiovese oltre alle altre storicamente coltivate nel Chianti Classico quali Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia nera, Mammolo e una piccola parte di Cabernet Sauvignon e Franc.

Di color marrone-rosso come le tonalità della terra, la cantina è costruita con materiali locali e naturali: cotto, legno, acciaio corten e vetro. È concepita anche per accogliere i visitatori e mostrare la produzione del vino in tutte le sue fasi, la storia della famiglia Antinori, l’arte e la cultura enogastronomica del territorio.
Qui si producono alcuni dei vini storici e più rinomati della casa vinicola italiana: Villa Antinori Chianti Classico, Marchese Antinori Chianti Classico Riserva, Pèppoli Chianti Classico, Vinsanto Del Chianti Classico.

La struttura è stata ideata per consentire la vinificazione ‘per gravità’, in assenza di pompe meccaniche; la vinificazione a caduta è, infatti, un metodo che permette una lavorazione delle uve poco traumatica, per un risultato che si ritrova nel bicchiere: il vino è più equilibrato, elegante e con tannini più morbidi. Tutto parte dal piano più alto, quello dell’arrivo delle uve, dove mani esperte procedono alla selezione degli acini, eliminando quelli non perfetti.

Durante la vendemmia si può assistere alla fase di creazione del vino come in uno spettacolo teatrale; osservando cantinieri intenti a diraspare grappoli, a trasferire il mosto nei tini di acciaio inossidabile e da questi, a fermentazione ultimata, nelle botti e nelle barrique, e da queste alle bottiglie. Le nuove cantine diventano il luogo in cui scoprire il ‘piacere di respirare il vino’ e di capire i suoi tempi: la pigiatura, la fermentazione, la maturazione, l’affinamento.

Le temperature necessarie per affinare il vino in barrique sono frutto della terra e non di impianti di refrigerazione: la cantina infatti è stata progettata ispirandosi anche al principio di mantenere la temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino in modo assolutamente naturale.

C’è anche un museo, dove la famiglia Antinori racconta il proprio passato in modo inconsueto fondendo, come per la cantina, l’antico e il nuovo, in uno spazio dove l’avanguardia dialoga con la tradizione e le opere degli artisti contemporanei con quelle della collezione storica.

Sul tetto della cantina, nella bella struttura con ampie vetrate che lasciano intravedere le dolci colline circostanti, punteggiate di oliveti e pievi millenarie, si trova il ristorante "Rinuccio 1180", in onore di Rinuccio degli Antinori capostipite della famiglia.
E prima di andar via, a malincuore, ci si può fermare nella Bottega dei sapori, un angolo del gusto dove trovare una selezione di etichette da degustare al bicchiere insieme ad alcuni selezionati prodotti che provengono dalle fattorie di famiglia.

 

 

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