Viaggio in Austria: tra piccole città storiche, vigneti e terme

È un’Austria insolita e di charme, quella che si scopre viaggiando lungo gli itinerari proposti dalla nuova guida delle “Piccole Città Storiche in Austria” 2013.

Edita da Austria Turismo in collaborazione con l’Associazione delle Piccole Città Storiche, è un viaggio alla scoperta di quindici borghi di charme in Austria, lontani dai percorsi del turismo classico. Piuttosto, lasciati alle spalle autostrade e traffico, ci si inoltra in un paese tutto nuovo e tutto da scoprire. Tra cittadine e borghi ricchi di storia e di leggende, tra vigneti e giardini, sulle orme di imperatori, mercanti e monaci d’un tempo, viaggiando lungo le Alpi o curiosando tra mari e monti c’è tutto un mondo, in Austria.

Si può scegliere come meta del proprio tour in Austria, la regione bucolica del sudest, tra la Stiria e il Burgenland, dove a farla da padrone sono le grandi distese di vigneti, i frutteti e le dolci colline tappezzate di verde. Qui non mancano località termali votate al benessere e allo sport, villaggi di vignaioli e paesaggi dal fascino selvaggio come quello che circonda il Neusiedler See e ricorda le vicine steppe ungheresi.

Molte pagine della storia dell‘impero austro-ungarico sono state scritte in queste terre, per le quali nei secoli sono passati prima i romani e poi innumerevoli carovane di mercanti. Anche a tavola noterete la differenza: i piatti qui sono “multiculturali”, con ingredienti talvolta poco usuali nelle regioni alpine e accompagnati più frequentemente dal vino che dalla birra. Questo itinerario può partire a Judenburg, a sud dei Monti Tauri, toccare Graz, l‘affascinante capoluogo della Stiria, visitare Leibnitz, un centro agricolo dove si possono visitare molte fattorie, fermarsi per un bicchiere di vino a Bad Gleichenberg, proseguire su e giù per le colline del Burgenland costeggiando i campi da golf di Bad Tatzmannsdorf, un centro termale d‘avanguardia per lo sport e il benessere e arrivare a Bad Radkersburg dove si sfiora il confine con la Slovenia.

Il placido Neusiedler See e lievi colline tappezzate di vigneti fanno da cornice a Rust, cittadina del Burgenland dove nidificano le cicogne. Libera città dal 1681, Rust possiede un centro storico restaurato alla perfezione, tanto che l’UNESCO lo tutela come patrimonio culturale dell’umanità. Ed è la base perfetta per scoprire, insieme a ottimi vini, il fascino di insoliti paesaggi naturali al confine con le steppe ungheresi. Con appena 1900 abitanti, è fra le città più piccole dell’Austria come lo è tutto il Burgenland che la circonda. Dimenticate i paesaggi alpini e i fasti viennesi dell’impero: qui vi attende un mondo diverso, dalla natura forte ma quieta e solare. Dove lo scenario verdeggiante dei vigneti si fonde con l’atmosfera ovattata del Neusiedler See, l’unico lago di steppa dell’Europa centrale con acque basse e punteggiate di canneti.

Merita un viaggio anche Baden Bei Wien: immersa nel verde, ma alle porte di Vienna, è stata la residenza estiva degli imperatori austriaci e incanta ancora oggi con le sue atmosfere di stile, i giardini e i palazzi Biedermeier. Già i romani apprezzavano le virtù delle acque sulfuree locali e nel XIX secolo divenne il ritrovo dell’alta società viennese, di statisti, letterati e musicisti.
Oggi seduce con il suo mix di tradizione termale, cultura e lifestyle, con vini di qualità e il suo elegante Casinò.

 

Schärding, lambita dal fiume Inn che traccia il confine tra Austria e Germania, con la sua manciata di abitanti, appena 5.000, è un gioiello barocco in technicolor: è così che appare a prima vista, con la sua sinfonia di colori a chi vi arriva in automobile o con uno dei battelli che nella bella stagione incrociano sul fiume.
Città dalla storia ricchissima, un tempo lo era anche di monete d’argento: quelle accumulate sin
dal Medioevo dai mercanti di sale, legname, tessuti, marmo e altri prodotti. Non a caso la scenografica fila di palazzetti barocchi dalle facciate pastello e gli alti frontoni nell’Oberer Stadtplatz viene chiamata Silberzeile, linea d’argento. Gli affari erano così lucrosi che tutte le corporazioni potevano permettersi case più che dignitose, e ciascuna aveva un colore che la contrassegnava: rosso per i macellai, azzurro per i panettieri, giallo per i birrai e verde per gli osti.
Spesso conteso per la sua posizione strategica, il borgo fu regnato per lunghi periodi dai bavaresi che lo fortificarono con mura di cinta. Due incendi nel 1700 e l’occupazione napoleonica ne distrussero in parte il tessuto urbano. Le case recuperate e restaurate sono oggi la maggior attrattiva di Schärding, tornata austriaca nel 1816 con tutta la regione dell’Innviertel. Ma gli abitanti non hanno mai smesso di rivaleggiare, seppur bonariamente, con i bavaresi dell’altra sponda.

Ma si può scegliere anche di seguire La via delle Alpi fra la medioevale Feldkirch, la verde Imst e Kufstein con la sua possente fortezza, o di le orme di imperatori, mercanti e monaci nell’Austria settentrionale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, in questa guida delle Piccole Città Storiche austriache, che vale la pena di partire.

 

 

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