Sottobanco: cucina creativa e cocktail nel locale trendy di Roma

Sottobanco è un locale trendy recentemente aperto a Roma, nel quartiere Tuscolano: se amate i cocktail preparati ad arte da accompagnare a piatti di cucina creativa, questo è un indirizzo da mettere in agenda.

 

 

Sottobanco è un locale dallo stile industrial, con sedie e tavoli in metallo e legno e un lungo bancone nei toni del nero e del marrone. Il parquet si interrompe e continua con una pavimentazione a mattonelle, maioliche bianche e blu dal sapore vintage ritornate decisamente di moda. L’atmosfera piacevolmente retrò è confermata dalla carta da parati floreale che trasforma lo spazio dietro il bancone in una nicchia accogliente, accentuata dalla scelta di luci calde, che di sera diventano soffuse, per sentirsi a proprio agio, come nel salotto buono di un amico speciale.

 

 

Sottobanco nasce dall’esperienza mixology di Bootleg, uno dei cocktail bar più quotati di Roma, in viale Gottardo, ed è certamente per questo che qui si impara in fretta quanto possa essere sorprendente pasteggiare sorseggiando un cocktail fatto alla perfezione (dietro al banco c'è Francesco de Nicola, del Niji Roma).

Soprattutto se accompagnato a piatti di cucina creativa, che non dimenticano la tradizione, ma regalano guizzi di inaspettata innovazione (in cucina, il giovane Antonio Emilio Sorrentino).
Da provare la già mitica Carbonara sfumata con scotch torbato e menta (non ce ne vogliano i puristi della tradizione) e il Filetto di maiale al rum, mostarda e cacao. Si beve e si mangia anche al banco, e nel dehors su strada.

 

 

Tra i cocktail di Sottobanco, ci sono alcune “chicche” di grande raffinatezza da provare almeno una volta nella vita, come El Solista, drink vincitore della “Diplomatico World tournament Italia”, un cocktail nella preparazione simile al daiquiri, perfetto matrimonio tra sapori del sud a cavallo tra due continenti, tra l’Italia e l’America.
O il Carosello Milanese, un twist sulla Milano -Torino, con le note morbide del liquore salvia e limone che giocano con le spigolature di Campari e rabarbaro, il tutto accompagnato da una spuma di Cynar e zafferano.

 

 

 

 

 

 

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