Paola Turci, un nuovo album e il tour dal 6 maggio

Paola Turci è tornata: dopo Sanremo con “Fatti bella per te”, è arrivato il nuovo album - “Il secondo cuore” - e un tour in programma dal prossimo 6 maggio.

Un “momento magico” per la cantante, che rinasce oggi dopo un terribile incidente.
Sono passati più di vent’anni da quel giorno del 1993, quando l’interprete romana subisce un incidente automobilistico che le distrugge il viso e un sogno, la recitazione. Seguono due anni faticosi, in cui la cantante affronta tredici operazioni chirurgiche.

Ventiquattro anni dopo la Paola che si affaccia al grande pubblico è molto cambiata, più matura e consapevole, sicuramente più forte, dato il percorso traumatico e doloroso che ha affrontato.
Il primo passo verso l’accettazione di sé è stata la decisione di scrivere un’autobiografia e portarla in scena a teatro, un “atto di forza, per vincere le mie paure e sentirmi più sicura”, ha dichiarato la cantante.
L’ultimo, la partecipazione al Festival di Sanremo, dove una Turci sexy e grintosa si è classificata quinta con “Fatti bella per te”, brano che ha anticipato l’uscita, a fine marzo, dell'album dal titolo “Il secondo cuore”, sulla cui copertina compaiono i due profili di Paola. Quel "secondo cuore" è la musica, spiega la cantante, "il luogo altro della creatività".

Dal 6 maggio comincia il suo tour.
Una storia, quella di Paola, che ricorda a tutte le donne quanto la forza di volontà possa cambiare il futuro, anche quando il vissuto è doloroso ed “evidente”. Come le cicatrici sul volto della cantante, per anni nascoste dai capelli. Ora, però, quel viso è tornato a mostrarsi al mondo: “Una cicatrice, più ne parli e più sparisce”, dice la cantante.
Una grande lezione di stile, per una donna che non solo ha sconfitto le sue fragilità ma, anzi, ne ha fatto un punto di forza, portandole in scena e trasformandole in musica: perché anche se “Qualcosa dentro ti si è rotto (...) E dentro hai una confusione, hai messo tutto in discussione, sorridi e non t’importa niente (…) finalmente ti lasci andare, apri le braccia”.

Lidia Schiazza

 

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