Dieci cose da fare in Brasile

E se quest’anno andassimo in vacanza in Brasile? Complici i Campionati mondiali di calcio FIFA 2014, il paradisiaco subcontinente dell’America Meridionale diventa una meta sempre più appetibile, per appassionati di calcio e non.

Così, mentre c’è chi sta facendo il conto alla rovescia aspettando il 12 giugno 2014, data nella quale si darà il fischio di inizio alla prima partita di pallone dei mondiali 2014, qualcun altro sta cogliendo al volo l’occasione di conoscere un Paese straordinario, perfetta miscellanea di bellezze naturalistiche e amore per la vita.
Abbiamo selezionato le dieci cose da fare in Brasile. Buon viaggio!

1 - Cascate dell’Ignazú


A nord del Paese, proprio a cavallo tra Brasile e Argentina, le Cascate dell’Ignazú sono una delle sette meraviglie del mondo. 275 cascate che scrosciano impetuose da 70 metri di altezza. Come spesso accade quando la bellezza di un luogo lascia senza fiato, si ricorre alle leggende. Ce n’è una, curiosa, anche per spiegarci la nascita delle Cascate dell’Ignazú: un dio pretendeva di avere in sposa una bellissima ragazza, Naipú, che, non volendo proprio saperne di un tale destino, si diede alla fuga in canoa con l’amante; il dio ovviamente non la prese benissimo e, furioso, creò le cascate dell’Ignazú, nelle quali Naipù cadde trasformandosi in roccia e l’amante, Caroba, trasformandosi in albero. La leggenda vuole che i due continuino da secoli a guardarsi innamorati, seppur sotto queste forme.

2 – Rio de Janeiro
Rio de Janeiro è una città in fermento: bella da togliere il fiato, immensa e zeppa di contraddizioni, è il simbolo più evidente di questo enorme Paese che ha messo la quinta per diventare una delle più grandi potenze del mondo. Eppure, in modo quasi sorprendente, Rio è ancora una città a misura d’uomo, che fa innamorare. È qui che si può vedere uno dei panorami più belli dell’intero Brasile: basta prendere la funivia e salire sul Pan di Zucchero, il famoso colle a picco sul mare che, dall’alto dei suoi 400 metri, consente una fantastica vista sulla città e su tutta la costa. E sulla costa si torna per una passeggiata irrinunciabile a Copacabana, una delle spiagge simbolo del Brasile: tra donne bellissime in costumi succinti e uomini abbronzati e muscolosi, lasciatevi andare al ritmo di Rio, sorseggiando una batida o una caïpirinha su una delle terrazze del lungomare.

3 – Hotel di stile a Rio


A Rio ci si può fermare a dormire, in uno degli hotel più belli della città, affacciato proprio sul lungomare di Copacabana. Il Copacabana Palace Hotel è un resort di lusso inaugurato nel 1923 in stile Art Déco e recentemente ristrutturato. Progettato dall'architetto francese Joseph Gire, che prese ispirazione da due hotel famosi dell'epoca, il "Negresco" di Nizza e il "Carlton" di Cannes è senza dubbio uno tra i migliori hotel del Sud America. Ospitalità perfetta, camere dotate di ogni comfort ma, soprattutto, una posizione invidiabile, proprio al centro della movida brasiliana e vicino alle principali attrazioni turistiche, come la via dello shopping, l'Avenida Atlantica e la Montagna del Pan di Zucchero con il famoso Cristo Re.

4 – Il Cristo Redentore del Brasile
Il Cristo Redentore (in portoghese, Cristo Redentor) è il simbolo stesso del Brasile. La grande statua, alta 38 metri, protegge Rio dall’alto del Corcovado, che si erge a 700 metri a picco sulla città. È una delle sette meraviglie del mondo, oltre che uno dei luoghi più amati dai turisti. Il panorama che si gode all’ombra della statua vale da solo la salita: potrete distinguere perfettamente le spiagge, i quartieri della zona sud, la Lagoa Rodrigo de Freitas, il Centro e le arterie stradali che portano alla zona nord e alla Baixada Fluminense, fino allo stadio Maracanã. Il Cristo Redentore di Rio raffigura Gesù a braccia aperte che, in un gesto ideale, accoglie l’intera città di Rio de Janeiro e l’umanità pronta a redimersi.

5 – La Foresta Amazzonica


Siete pronti a scoprire il volto più bello e misteriosamente potente della natura? Non c’è nulla di meglio, per farlo, che visitare la Foresta Amazzonica, la più grande riserva biologica del mondo. Certo, detta così la cosa potrebbe persino spaventare: il polmone verde del nostro Pianeta, infatti, copre circa la metà di un territorio immenso come quello del Brasile, un continente nel continente. Alberi secolari, vie d’acqua immense, è la casa di più di 500mila specie diverse di piante e animali. I fiumi del bacino Amazzonico (circa 1/5 dell’acqua fresca mondiale) sono delle vere e proprie strade che portano nel cuore della giungla. Ed è proprio lungo queste "strade" che si esplora la vita selvaggia, che si fanno safari fotografici o gite guidate da esperti del luogo. Ci sono molti modi, ovviamente organizzati, per conoscere questo immenso territorio, compresa una crociera sui fiumi Rio Negro e Amazonas. Il viaggio inizia a Manaus e fa diversi scali per permettere ai turisti di esplorare la foresta su piccole imbarcazioni, con guide locali. Ideale per gli Indiana Jones che non sanno rinunciare alle comodità di un albergo di lusso.

6 – Il Pantanal


Altra meta top in Brasile per chi ama la natura è il Pantanal, vero e proprio paradiso in terra per chi ama l’osservazione della fauna selvatica e il birdwatching. È uno degli ecosistemi più importanti e fragili del nostro pianeta, dove si trova una concentrazione rara di specie animali a rischio di estinzione come giaguari, caimani, anaconde, capibara e numerosi uccelli esotici, comprese are, tucani e cicogne. Il Pantanal si trova nel cuore del Sud America, a cavallo tra Brasile, Bolivia, Paraguay. Per farci un’idea, è la più grande superficie umida del mondo: 210.000 chilometri, i 2/3 dell’Italia!

7 –Trancoso


Un angolo paradisiaco nello stato di Bahia, tra palme e acque cristalline. Ecco Trancoso, piccolo villaggio del secolo XVI fondato dai gesuiti, oggi meta perfetta per sfuggire alle tentacolari metropoli brasiliane. Qui, a farla da padrone sono le spiagge caraibiche: ben 12 Km che uniscono Arraial d'Ajuda a Trancoso, da percorrere anche a piedi, in tutto relax. In paese, poi, tutto si svolge intorno alla coloratissima Praça do Quadrado, il punto principale della cittadina. Tra ristoranti, pousadas, bar e negozi di artigianato, la vita ha il ritmo dolce e indolente del sud.

8 - Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses


Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è la dimostrazione di quanto sorprendente possa essere il Brasile. A vederlo dall’alto sembra un “mare” di lenzuola bianche stese al sole ad asciugare. Non per nulla il posto si chiama Lençóis Maranhenses, "le lenzuola del Maranhão", lo stato sulla costa tropicale nel Nord-Ovest del Brasile.
Incredibile mix di fiumi, dune bianche, specchi d’acque e mangrovie, il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è un paesaggio lunare, a metà strada tra un deserto sahariano e un atollo tropicale: 1.550 chilometri quadrati di superficie, creati in parco nazionale nel 1981 per proteggere un ecosistema unico al mondo. La zona, a dispetto di quanto si potrebbe credere, è molto piovosa: sulla regione cadono circa 1.200 millimetri di precipitazioni l'anno, mentre su un deserto, per definizione, ne cadono meno di 250.
Il Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses è un luogo magico e surreale, una distesa a perdita d'occhio di onde di sabbia bianca, pesci che nuotano nelle pozze verdi e azzurre che si formano con le piogge e pastori che si inerpicano sulle dune con le loro greggi.

9 – Ouro Preto


Tra le numerose città coloniali brasiliane, Ouro Preto è una perla di rara bellezza. Fondata all'inizio del secolo XVIII, è l’opera prima dell'architettura coloniale brasiliana. Famosa come centro di estrazione di oro e minerali e patria del primo movimento di indipendenza del Brasile, è oggi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Proprio la sua ricchezza economica rese Ouro Preto un centro culturalmente molto vivace, mentre la sua lontananza dalla costa favorì lo sviluppo di una forma architettonica di barocco molto particolare e insolita, che si trova solo qui.

10 – La cucina brasiliana
Per capire le origini della cucina brasiliana, si deve scavare un po’ nella storia del Paese. Nata dalla fusione di piatti portoghesi, prodotti autoctoni (come manioca, patate, pesce e carne) e sapori portati dagli schiavi africani che lavoravano nelle piantagioni di zucchero e caffè, è una cucina varia e accattivante.
Il piatto più tipico è la "feijoada" a base di riso e fagioli neri a cui si aggiunge carne di maiale e di manzo. Il pesce più pregiato si trova nella zona del nord-est dove abbondano "caranguejo" (granchi) e i gamberetti.
Uno degli ingredienti più comuni usati nella cucina brasiliana è la manioca: considerata come la farina brasiliana per antonomasia, è praticamente presente, in un modo o nell’altro, in tutti i piatti tradizionali.
In Brasile i ristoranti tipici, soprattutto al sud, sono le "churrascarie": locali per grandi appetiti, si inizia con antipasti di carne, pesce, riso, pasta, frutta e verdura e si prosegue con una quindicina di tipi di carne differsi cotti alla brace (Churrasco) e serviti al tavolo su un lungo spiedo che il cameriere affetta al momento direttamente nel piatto.

 

 

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