Esxence – The Scent of Excellence saluta Milano con quasi 7.500 visitatori

 

L’evento internazionale della profumeria artistica, vero Giardino dell’Eden che per quattro giorni, dal 23 al 26 marzo, ha portato in città le eccellenze di 212 case madri di diversi Paesi, saluta Milano con quasi 7.500 visitatori, ammaliati da 192 fragranze e 20 skincare, nel segno della più raffinata cultura olfattiva.

Per la precisione quest’anno i visitatori sono stati 7.410, 5% in più del 2016, di cui il 73% operatori del settore, con un’incidenza estera del 78%. 

Se l’ospite d’eccezione è stato il maestro profumiere Christophe Laudamiel, considerato l’enfant terrible del settore, che ha presentato il suo “Fragrance Manifesto”, tutti i partecipanti hanno sicuramente lasciato il segno, come la “Collection impériale” di Rancé, dalle fragranze chiamate con i nomi delle donne della vita di Napoleone III.

O Gritti, con un’esclusiva collezione di nicchia dedicata alle note dell’arancia, con nomi e colori che richiamano il profumo dell’Italia come Costiera e Pomelo Sorrento. 

Conquista naso e occhi anche Rose Masquat di The Real Crown di Antonio Visconti, inebriando olfatto e vista grazie alle materie prime utilizzate, alle bocce di cristallo con tappo in zama smaltato e ai circa 80 Swarovski incastonati a mano: tutto creato a Firenze, dove la casa nasce a fine Ottocento. 

Più recente, invece, la maison di Alyson Oldoini, nata “su quel ramo del lago di Como” nel 2011, subito riconoscibile dal logo araldico e dal prestigioso design in platino che custodisce le sue fragranze.

Affascinano e coinvolgono, infine, i profumi di Ars Mirabile, che non sono descritti in termini di fragranza ma di "note olfattive", usando l'autentico codice segreto delle missive di Caterina de' Medici, di cui narrano le vicende, dall’Alma Blanca a quella Nera, dal Filtro d’Amore al Lato Oscuro, dall’Oblio dei Sensi al Canto dell’Angelo. 

A ogni stile il suo profumo, insomma.          

Lidia Schiazza

 

 

 

 

 

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