Il Volo dell’Angelo diventa di coppia tra Pietrapertosa e Castelmezzano

Quando si dice volare in due. Quando si dice che l’amore mette le ali, fa stare sospesi a 3, 4 o 400 metri sopra il cielo, e perché no sopra le case, le colline, le vette dolomitiche.

Quando si dice così, di solito si fa per dire. È una metafora.
Invece in quel lembo di cielo di Basilicata, tra Castelmezzano e Pietrapertosa, volare in due è una realtà.
Il Volo dell’Angelo esiste da qualche anno, ma la novità di questa stagione è il volo di coppia.
Il nuovo sistema è stato progettato dalla società francese Aerofun ed è il primo d’Europa ad essere realizzato e aperto al pubblico.
Il sogno di sempre dell’uomo diventa realtà grazie a una fune d’acciaio che congiunge i due paesi nel cuore delle Dolomiti Lucane, lungo il quale la coppia, legata a un’apposita imbracatura e agganciata allo stesso cavo, si lascia scivolare per un chilometro e mezzo, godendo del bellissimo panorama da un punto di vista quantomeno insolito.
Per motivi di sicurezza il limite di portata è stato fissato a 140 chili.
La discesa in doppio dura poco più di un minuto, ma si può essere certi che l’esperienza sarà indimenticabile.
Sospesi tra guglie antiche di quindici milioni di anni, l’osservatore fantasioso riconoscerà nelle forme della roccia arenaria modellata dagli agenti atmosferici, gufi, incudini, madri benevole o mute civette.
L’impianto è aperto sabato e domenica a giugno, e tutti i giorni da luglio a metà settembre.
Una volta a terra, si potranno visitare i paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa, la cui storia è legata ai Cavalieri Templari, passeggiare tra le viuzze del quartiere dell’Arabata (la dominazione araba capeggiata da Re Bomar nell’838 d.C. arrivò anche qui) e fermarsi nei ristorantini del borgo a gustare i piatti tipici della cucina locale: agnello con patate “arraganate” (con origano), cavatelli con la mollica di pane fritta e i peperoni “cruschi”, i croccanti peperoni rossi essiccati al sole.

Fotogallery del volo
 

 

 

 

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