Porretta Terme per un weekend di benessere

Porretta Terme è una stazione termale situata nell’Appennino Bolognese, al confine tra Emilia e Toscana. La sua storia è antica e risale all’epoca classica, quando le sue sorgenti termali venivano utilizzate come acque curative.

Il simbolo delle Terme di Porretta, un marmo raffigurante il volto di un leone, risale all’età romana, mentre a partire dal XII-XIII secolo Porretta comincia ad essere citata in numerosi documenti e frequentata assiduamente per i suoi bagni.

Risale a questo periodo la leggenda di un bue malridotto e affamato che, lasciato in libertà dal suo padrone, andò ad abbeverarsi alle acque del Monte Sassocardo, ritornando alla sua stalla perfettamente guarito. A seguito di questa leggenda, il comune di Porretta adottò lo stemma con raffigurato un bue che si abbevera a una sorgente.

Diversi principi e signori italiani del Rinascimento visitarono le terme di Porretta, come Lorenzo il Magnifico, il cardinale Francesco Gonzaga, il celebre pittore Andrea Mantegna e Lucrezia Borgia. La fama di Porretta e delle sue terme nel campo della sterilità femminile era tale che persino Niccolò Machiavelli le cita ne “La Mandragola”.

L’Ottocento coincise con un periodo di grande sviluppo delle terme, tanto che dopo l’Unità d’Italia villeggiarono a Porretta, attratti dalle sue proprietà terapeutiche, diversi cantanti lirici.

Attualmente Porretta è famosa per i suoi centri benessere, dove si praticano cure termali e bagni, fanghi, rieducazione neuromotoria, cure per malattie vascolari e servizi di dietologia. Ma vale la pena andarci anche solo per una escursione eno-gastronomica e per visitare i suoi monumenti più interessanti, come la Chiesa di Santa Maria Maddalena, in stile neoclassico, che fu edificata nel 1600, il Convento dei Frati Cappuccini e il Santuario della Madonna del Ponte.

A solo mezz’ora di macchina, si possono visitare Vinci, il paese di Leonardo, e i laghi di Suviana e Brasimone.

 

 

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