Le più belle isole italiane – Ponza, Capri, Ischia, Egadi ed Eolie

C’è chi dice che non si conosce il mare se non si è stati almeno una volta nella vita su un’isola.

Quasi mondi a sé stanti, lontane mille miglia dallo stress delle città, sulle isole i ritmi sono slow, il mare regala emozioni incomparabili e si scopre quanto è bello vivere con il vento tra i capelli.
In Italia le isole non mancano, paradisi per chi vuole staccare la spina, ma anche divertirsi.
Isole che hanno fatto la storia del jet set internazionale, come Capri, e altre remote e selvagge come Marettimo e Alicudi, dove è la natura a dominare incontrastata.
Sono tanti i modi per approdare su un’isola, ma sicuramente da provare è la vacanza in barca a vela: le isole sono fatte apposta per essere circumnavigate in silenzio. Solo così svelano la meraviglia di calette smeraldo, di rocce che si tuffano nel mare, di orizzonti a perdita d’occhio.
E non bisogna essere skipper esperti, per poterlo fare. A questo pensano i centri velici, tour operator specializzati nel settore della barca a vela come Horca Myseria, che organizza crociere settimanali in gruppo e in flottiglia nelle più belle isole d’Italia e del Mediterraneo. Una vacanza che diventa occasione per socializzare o per cimentarsi in una nuova esperienza. E la prima volta, di solito, non rimane l’unica.

 

Capri e Ischia
La fama di Capri e Ischia si perde nella notte dei tempi, se si pensa che già i romani amavano le due isole napoletane: la fitta rete di testimonianze storiche, la dolcezza del clima, l’atmosfera che vi si respira, la bellezza della vegetazione e del mare ne fanno mondi a parte.

Capri è un grande masso calcareo che costituisce, geologicamente, una propaggine della Penisola sorrentina. Profondamente incisa da dirupi, grotte, caverne, con coste spesso a strapiombo e fronteggiate da spuntoni e scogli, ha un aspetto che la rende immediatamente scenografica.
Qui il turismo è cosa antica, se si pensa che il primo a frequentarla per lunghe villeggiature fu niente di meno che l’imperatore Tiberio, che ci fece costruire 12 ville, tra cui Villa Jovis. Poi fu la volta dei Grand Tour e nei mitici anni ’50 del jet set internazionale con Sofia Loren e Liz Taylor che non si perdevano una stagione. Anche oggi, a onor del vero, l’isola continua a mantenere un forte appeal per le celebrità di mezzo mondo, che la scelgono spesso e volentieri per le loro vacanze, anche perché non mancano gli hotel super lusso e l’ospitalità è a dir poco impeccabile. Di sicuro a Capri convivono due anime: una più glamour, fatta di shopping ultra chic, ristoranti gremiti e barche di lusso e una più naturale, dei panorami mozzafiato e delle bellezze terrestri e marine.
I traghetti approdano a Marina Grande, dove si incontrano le case dei pescatori tutte colorate. Qui si trova il Relais Maresca: vicino alla spiaggia più grande dell’isola, ha solo 27 camere tutte bianche con i letti in ferro battuto e i pavimenti in ceramiche variopinte. Ed è subito vacanza.
Ovviamente, quando si è a Capri, non può mancare una passeggiata con caffè in Piazzetta, il salotto buono isolano, dove ogni giorno ha inizio la movida caprese.

 

La natura vulcanica di Ischia è evidente nelle numerose e celebri sorgenti termali che la caratterizzano e che le hanno fattomeritare il soprannome di "isola della salute": con 69 gruppi fumarolici, 29 gruppi di sorgenti termali e 103 emergenze sorgive, l’isola campana è la meta perfetta anche solo per un weekend rigenerante. Molteplici i benefici delle sue acque, famose fin dall’antichità.

Non è un caso che Omero e Virgilio le abbiano citate perfino nell’Iliade e nell’Eneide.
Oggi gli hotel migliori offrono trattamenti termali di ultima generazione. Come l’Hotel Terme Mareblu: in uno degli angoli più suggestivi di Ischia, ricavato da un’antica villa patrizia sul mare, ha mantenuto intatta l’atmosfera dell’antica villa grazie alle sale comuni arredate con mobili d'epoca.
La struttura, che dispone di spiaggia privata, beauty farm, due piscine termominerali e centro termale “Alysandy Space”, gode di una posizione invidiabile: a pochi passi dal Castello Aragonese e dal centro storico di Ischia Ponte, vicino all’elegante via dello shopping Corso Vittoria Colonna, è collegato a un pontile d’imbarco da cui raggiungere le tappe costiere più incantevoli del Golfo.
L’isola è famosa anche per l'Ischia Film Festival che si tiene ogni anno a giugno nella splendida cornice del Castello Aragonese: l’evento riporta sull'isola quel clima glam che l’ha resa celebre negli anni.

 

Le isole Pontine


Al largo delle coste del golfo di Gaeta sul litorale laziale si trovano le isole Pontine: la più grande è Ponza, ma ci sono anche Ventotene, Palmarola, Zannone, Gavi e Santo Stefano.

Le ultime due sono poco turistiche anche perché sono isole private, prive di spiagge e praticamente disabitate. Invece Zannone è abitata solo nel periodo estivo e fa parte del Parco Nazionale del Circeo.
La più famosa delle Pontine è senza dubbio Ponza: piscine naturali, scogli, mulattiere e piccoli borghi di pescatori la rendono una meta molto gettonata. Basta un’ora in aliscafo da Anzio per raggiungere una delle più belle isole del Mediterraneo, magnifica soprattutto fuori stagione, quando i prezzi calano e le spiagge sono deserte. In estate invece, capita di incontrare vip del calibro di Naomi Campbell, Monica Bellucci, Michael Douglas e Giorgio Armani.
Ponza vanta uno dei mari più puliti della penisola, con fondali in technicolor per la gioia di sub che arrivano da ogni parte d’Europa. Rito serale isolano, la passeggiata al porto borbonico a mezzaluna, molto antico e suggestivo con le case dai toni pastello.

Tutta l’isola conserva un fascino selvaggio, grazie alla saggezza dei ponzesi che, in genere contrari per indole alle novità, hanno evitato che si compissero scempi edilizi. Ponza si conquista a poco a poco e poi ce ne si innamora per sempre: il fascino aspro dell’isola di origine vulcanica, le coste frastagliate e rocciose, sono da scoprire su barchini e gozzetti o, ancora meglio, in barca a vela, il solo modo per raggiungere i fondali più incantevoli.
Tra i punti più belli ci sono le Formiche, un gruppo di scogli che affiorano dall'acqua, considerati l'immersione più interessante dell'isola per via dei canaloni a 30 metri di profondità che si affacciano su un gradone che digrada fino a oltre 50 m, dove la gorgonia rossa è visitata da murene e cernie. Ma vale la pena immergersi anche allo Scoglio della Botte, a otto miglia dall'isola.
Il centro principale dell’isola è Ponza Porto, un grappolo di case dalle facciate color rosa salmone, allineate lungo il porto: di sera la piazzetta del paese si anima grazie ai locali pienissimi di giovani. Ma Ponza ha anche un lato gourmet molto interessante: tra i migliori ristoranti dell’isola ci sono l’Orestorante e l’Acqua pazza: si mangia pesce freschissimo, su terrazze panoramiche che, da sole, valgono la visita.
Turisticamente molto amata da chi pratica le immersioni per via dei bei fondali sulla costa a ponente, all'interno dell'Area marina protetta, è Ventotene. Un fascino al quale è difficile resistere, così come per Palmarola, che Folco Quilici ritiene tra le dieci più belle al mondo: è disabitata, ma lo scenario ha davvero dell’incredibile con piccole baie nascoste, rocce a strapiombo sul mare e acqua limpidissima.

 

Egadi


Baie color smeraldo da scoprire navigando in barca a vela, case bianche che spuntano da coste rocciose e grotte nascoste. Alle Egadi, l’arcipelago di tre isole e due grandi scogli al largo del mare trapanese, è la natura la vera protagonista.
Favignana è la più grande e attrezzata, oltre a essere il capoluogo. L’abitato è dominato dal Monte Santa Caterina con il bellissimo Forte di origine saracena sulla cima e 33 chilometri di coste caratterizzati da un susseguirsi di calette e scorci. A Favignana, fino a pochi anni fa si teneva la mattanza dei tonni.
Molto belli gli Scogli di San Giovanni, piscine naturali in cave di tufo abbandonate (ideali per prendere il sole ma non per la balneazione, essendo limitrofe al porto).
Lì vicino, a Cala San Nicola, si trova il Bagno delle Donne, una piscina intagliata con mosaici del II secolo a.C. Proseguendo verso est si incontra Cala Rossa, che prende il nome dalla durissima battaglia tra Romani e Cartaginesi nel 241 a.C.: la spiaggia di ciottoli e il mare cristallino la rendono uno dei posti più belli dell’intera isola.
Altrettanto incantevole la Cala del Bue Marino, a volte però pericolosa per le correnti, mentre Cala Moni è adatta a chi ama la sabbia e ha bambini. Chi predilige la fotografia può visitare la Grotta Perciata, un porticciolo naturale, quasi nascosto, ricoperto di cespugli di capperi.
La parte più selvaggia dell’isola è Punta Longa, una lingua di terra brulla, con un mare adatto per le immersioni e lo snorkeling.

Marettimo è un piccolo mondo antico di pescatori, di barche e reti lasciate ad asciugare al sole, fra ritmi slow e nessuna aria di mondanità. Qui le case sono basse e bianche, ravvivate da persiane e porte blu, tra strade, vicoli e piazzette. È l’isola più occidentale dell’arcipelago, nonché la più alta e la più montuosa.

Per chi vuole davvero staccare la spina, invece, Levanzo è la meta ideale: solo 12 km di coste e poco più di 200 abitanti, in un’atmosfera di grande relax. La vita si svolge per lo più intorno a Cala Dogana, unico paese dell’isola. Ma il vero fiore all’occhiello sono le rade da scoprire lungo la costa navigando in barca a vela.
Infine ci sono Maraone e Formica: solo due grandi scogli, di cui uno disabitato, che nascondono in realtà paesaggi sottomarini meravigliosi.
Le Egadi, infatti, battute spesso da forti venti, sono il paradiso dei velisti che si ritrovano nella più grande Favignana per l’inizio della stagione delle regate, mentre le rotte tra Levanzo e Marettimo assicurano il silenzio delle calette e il profumo del mare e dei piatti locali, come la zuppa di aragosta e il cuscus di pesce.

 

Eolie


Lipari, Salina, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli: ecco le Eolie. Splendido arcipelago vulcanico a nord di Messina deve il suo nome al dio del vento Eolo, che da sempre qui regna incontrastato insieme a Vulcano, il dio del Fuoco.
Isole del mito, che mescolano paesaggi aspri e altri inaspettatamente dolci, ognuna è diversa dall’altra e ha un’anima inimitabile, come se le poche miglia di mare che le separano fossero mondi diversi.
Se i vip impazzano a Panarea, la più modaiola delle Eolie, fra i ristoranti di lusso e la musica delle discoteche, a Vulcano, invece, i turisti si affollano attorno alla pozza dei fanghi miracolosi e salgono faticosamente fino al cratere per poi rinfrescarsi con i bagni nella baia di sabbia nera di ponente.
Sull’isola si trova uno dei più bei resort di tutto l’arcipelago, il Therasia Resort. Direttamente sul mare, è interamente realizzato con materiali tipici del luogo: la pietra lavica dell'Etna, il cotto siciliano e il legno di cedro; spicca con il suo bianco abbagliante nella natura incontaminata del promontorio di Vulcanello, circondato dal profumo del mare e dei fiori selvatici.
Nel capoluogo eolico, Lipari, si nascondono appartate nel verde le ville dei milionari, mentre davanti alle spiagge bianche di pomice, sono ormeggiate le barche di Sting, di Giorgio Armani e le grandi navi da crociera. Il giro di quest’isola è imperdibile, specialmente al tramonto, quando le scogliere vengono avvolte dagli ultimi raggi del sole. Dopo si va in paese, dove non mancano ristoranti e locali per fare le ore piccole.
Atmosfera shabby chic a Stromboli, dove si vive in costume e pareo e si fa il bagno sotto l’ombra di Iddu, il vulcano, che spesso e volentieri lancia lapilli che scivolano in mare dalla sciara del fuoco. A Stromboli si trova il piccolo abitato di Ginostra, buen retiro per intellettuali, dove fino a un paio di anni fa non c’era neppure la corrente elettrica.
Salina è un tripudio di flora mediterranea autoctona e paesaggi mozzafiato che ricoprono i due vulcani spenti (uno dei quali sprofondato per metà in mare creando un’insenatura bellissima) che le valsero il nome di Didyme, ovvero “gemelli”. Nella piccola Filicudi, intellettuali e politici si confondono con i residenti, in attesa di una visita alla Grotta del Bue Marino, ma la più remota e selvaggia resta Alicudi, dove il silenzio è rotto solo dal rumore delle onde.

 

Lampedusa


Ci si sente quasi in Africa, quando si approda a Lampedusa. Forse perché l’isola, che fa parte dell’arcipelago delle Pelagie, è il centro abitato più meridionale dello Stato Italiano, a più di 205 km dalle coste siciliane.
Dalla forma allungata e affusolata, lunga appena 12 km e larga 3, è caratterizzata da una vegetazione brulla, tipicamente mediterranea. Nel passato Lampedusa era ricoperta di un’abbondante flora spontanea e di una numerosa fauna selvatica: purtroppo oggi le specie animali che abitavano l’isola, come i conigli selvatici, sono completamente estinte. Questi ultimi però hanno lasciato in eredità il nome, la Spiaggia dei Conigli, a quella che è stata eletta la spiaggia più bella del mondo, uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta Caretta depongono le uova scavando buche nella sabbia. Per questo motivo oggi l’area è sotto la protezione del WWF, ma la baia è accessibile anche da terra attraverso una mulattiera di alcune centinaia di metri percorribile solo a piedi.

 

 

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